Ingres - Bagno turco

L'opera ha una storia assai complessa. Iniziata nel 1850-56 viene portata a termine nel 1859, con un formato rettangolare, e acquistata dal principe Napoleone, figlio di Gerolamo Napoleone. Ma la moglie Clotilde di Savoia la trova trova troppo licenziosa e il quadro viene restituito nel 1860, in cambio di un autoritratto del pittore a 24 anni. E allora che Ingres trasforma il formato del Bagno turco in tondo e lo vende nel 1864 a Kalil Bey, ambasciatore turco a Parigi, che possiede una piccola raccolta privata di nudi femminili, fra cui le Dormienti di Courbet.
Il formato originale del dipinto, rettangolare, è documentato da una foto del 7 ottobre 1858 scattata da Merville. Alcune radiografie hanno mostrato che in realtà l’opera è stata composta in tre diversi stadi. La prima tela era rettangolare: un dipinto di 74 x 88 cm, in cui l'attenzione era concentrata sulla figura in primo piano di spalle, perfettamente al centro del quadro, ed erano escluse la bagnante a destra e le figure dietro di lei. Una seconda fase, relativa alla fotografia, corrisponde a una tela di dimensioni maggiori - 88 x 90 cm - in cui compaiono tutte le figure del gruppo di destra ma non ancora le bagnanti all’estremità opposta. Il terzo stadio - la versione attuale - equivale al cerchio inscritto nel quadro precedente.
Applicando i principi classici della proporzione, Ingres compone il dipinto sovrapponendo due pentagoni regolari, in modo da formare una stella a dieci punte. La corda orizzontale passante per i vertici intermedi della stella, intersecando il diametro verticale del cerchio, lo divide in due parti di cui quella inferiore costituisce la sua sezione aurea, media proporzionale tra l’intero segmento e la sua parte rimanente, quella superiore (vedi lo schema a lato). Ma il formato tondo comporta il rischio di risolvere la struttura del quadro in una facile disposizione di cerchi concentrici. Ingres lo supera con una serie di cerchi decentrati, compresi l’uno nell’altro ma non tangenti, ordinati sulla linea del diametro verticale.
Grazie a tale rigore formale, la fantasia sensuale del tema non risulta scabrosa ed è pervasa da un’atmosfera di tranquilla voluttà. Lei composizione circolare si armonizza pienamente con il lento digradare dei corpi nel vapore denso del bagno e nell’alternarsi dei diversi toni delle carnagioni.
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