BUGIA 2°episodio

BUGIA 2°

 

 

Per giorni soffiò un forte vento su Nuovo Sole,E quando il nostro discolo amico non né poté più;uscì dal pollaio di soppiatto, sfuggendo all’ occhio attento di Cocca D’ Oro. Quindi anche al fattore Elise, che si prendeva cura delle sue bestiole. Le piume di Pio Pio erano gonfie, e lui rabbrividiva, mentre con ostinata prepotenza compiva la sua fuga.

Camminava lungo la staccionata, con il suo andare assai goffo, era davvero buffo! Quando rotolava come una pallina gialla e morbida trasportato dal vento. A tratti si riprendeva testardo e ardito  e continuava ad andare,”mai!” si disse,”avrebbe rinunciato a quell’ implesa da esplolatore coraggioslo!” Ecco Che vide una soluzione a quello che sarebbe potuto diventare un problema se si fosse preso un malanno. Pensava tra se e se con gli occhi imploranti verso il cielo nuvolo..(Già si immaginava per giorni a letto con il raffreddore, termometro e le sgridate di mamma! No.. proprio non voleva che le venisse il mal di gola, o addirittura la febbre. Perciò vide qualcosa nei paraggi che le piacque subito, poteva fare a caso suo…Disse in quel linguaggio buffo:”Pelò, che foltuna!!” a lui parve immediatamente uno straccio. Essendo esageratamente vanitoso ed originalissimo nelle sue idee, le parve che poteva metterlo al collo. In più aveva freddino, e poiché il freddo aumentava, lo mise al collo. “Aah.. ora si che andava molto meglio!”

Il monello riuscì  a raggiungere il Porticato che Eliseo aveva costruito proprio per il loro riparo. La avrebbe potuto stare protetto dal vento. Disse Sorridendo a se stesso:”Andlò a vedele se c’è qualcosa di intelessante!”

D’ improvviso viene raggiunto dal suo amico Rocco l’ anatroccolo, al quale non sfuggi il particolare: “Caspita Pio Pio come sei bello!  Ma dove hai trovato quel fazzoletto? Il pulcino non voleva dare troppa soddisfazione al compagno di giochi, certo non poteva dirle che l’ aveva trovato, ne tantomeno che aveva freddo;

 l’ avrebbe certamente preso in giro! E poi se avesse saputo che era fuggito dal pollaio senza dirlo alla mamma!? No no l’ avrebbe certamente sfottuto sbeffeggiato per giorni. Troppo orgoglio non lo trattenne dal mentire..

“Glazie pel il complimento Rocco! Ma ti pale che io ho tlovatlo il fazzoletto!? Semplicemente me l’ ha legalato un mio caaaaroo amico che vive lontano, lontano”.. concludendo con un sorriso soddisfatto.

“beh sei sempre in fattoria, e qui da noi non viene mai nessuno, da lontano lontano. Poi sei ancora molto piccolo, per cui non potevo certo immaginare che tu facessi amicizia con amici lontani! Scusami tanto”..comunque il tuo amico ha un cuore molto generoso!” taglio corto l’ anatroccolo, con aria innocente. “

Pian pianino nel porticato arrivarono nuovi amici, e Pio Pio ebbe tutto il tempo per pavoneggiarsi, con tutti, tutti ad ammirare quel particolarissimo foulard. E pian piano quell’ amico misterioso era di un paese chiamato “Australia” . (Quel furbone aveva sentito e visto nominare quel posto, a casa di Eliseo IN QUELLA CHE LUI CHIAMAVA TV, MENTRE INVECE PER PIO PIO ERA” SCATTOLA MAGICA. “)

 Rocco oramai era sempre più disgustato, e decise di spostarsi altrove,poco più in là.

Il nostro amico Rocco ormai solitario, vide giungere dalla fattoria vicina Zia Papera Margot che ovunque potesse mettere il becco , era in cerca di qualcosa :”Ma dov’è?” “No! Noo!.. non è qua!.. e neanche qua”  “Il vento non può averlo portato tanto distante!?!!”

L’ anatroccolo si avvicinò incuriosito:”Ciao Zia Papera! Stai cercando qualcosa?”

Ed essa tutta distratta, indaffarata più che altro dalla sua ricerca:Buongiorno piccolo Rocco, potresti aiutare la Zia Margot a cercare le mutandine  del mio bambino?” “Sai le avevo stese al sole, ma una folata di vento me le ha portate via.. è tutto bianco a pallini blu.

A quelle ultime parole L’ anatroccolo rifletté brevemente:”Uhm..vediamo un po’! hai detto bianco e blu?”Ben presto il giovane si illumino, le venne a mente  subito il fazzoletto che portava al collo Pio Pio.

“Ma sì certo!!” e subito penso:”Che Bugiardo!!” Rocco si riprese, pregustando con un sorriso di rivincita ciò che sarebbe potuto accadere:”Zia Margot credo proprio di sapere dov’è!!”

Così quel giorno Pio Pio davanti all’ amico Rocco  alla sua mamma moooolto contrariata, che l’ aveva appena trovato,dovette restituire il suo foulard colorato nonché la mutande in questione, alla Zia cara Margot.

La zia sorrideva un po’ divertita, ringraziando il piccolo con tenerezza, accarezzandole il capo piumoso. Quello che non poté fare, era assorbirsi gli sguardi accusatori e delusi dei suoi amici, ai quali aveva mentito esageratamente. Consapevole che avrebbe dovuto darsi molto da fare nei prossimi giorni per riconquistare la loro fiducia.

Altre opere di questo autore