PITTORE 5° episodio

PITTORE 5°
Un bel pomeriggio il nostro piccolo indisponente, non aveva voglia di razzolare nell’aia,ne di fare un sonnellino era così annoiato che Cammina..cammina pensò:”andloa tlovale
Eliseo!”
Il fattore come di consueto, era suo solito distendersi sul divano di casa a guardare la TV.
Quando il pulcino lo raggiunse nel salotto, il piacere distare insieme fu reciproco. Eliseo lo raccolse dal pavimento,lo accarezzo con dolcezza,e lo posò sul suo petto. .A quel punto l’animaletto si accovacciò-(ed esso non capiva mai il perché,
quell’uomo forte dai bianchi capelli lo faceva sentire così piccolo ed indifeso?!)Non che non lo fosse ma solo con Eliseo,Pio Pio accettava questa
verità;non era più che un tenero pulcino. Gli occhi del fattore erano come il cielo azzurrino e mentre gli osservava si sentiva protetto ed al sicuro.”Poi ci stava bene con lui” –Pensava tra se-
insieme guardavano spesso “la scatola magica”(la TV)
-come la definiva Pio Pio-Mentre in cucina la moglie Purissima,lavava i piatti.- Purissima aveva una voce calma  e soave  -ancor più quando cantava - Era una signora semplice d’aspetto il suo animo pieno d’amore ed anche con lei Pio Pio si sentiva al sicuro,sempre nei suoi pensieri,ne dedusse che lei e suo marito erano speciali amavano la fattoria Nuovo Sole,forse esattamente quanto loro due si amavano, e questo era rassicurante.- Quel giorno su scatola magica,
si parlava d’artisti e pittori(Raffaello,Picasso,Leonardo….)  osservo tecniche e colori, poi si parlo di( Graffiti e Murales)-
“oh che bello!” – esclamo.. “anch’io voglio creare qualcosa, ma come fare? –
Così il cervellino se per piccino, si arrovellava in complicati pensieri; finche ne formulò uno abbastanza ardito!-“ vediamo come posso fare a trovare il colore?””forse se vado nel magazzino?!”….. di li a poco era arrivato a destinazione, cerca e fruga, solleva e sposta,ruzzolando come un pallino piumato,trova finalmente quattro barattoli di vernice Rosso, verde blu,giallo e bianco.- “Wuuuau!queste vanno benissimo”Si procurò un foulard e capellino, e tanto di pennello, per darsi un tono, ed entrare nelle vesti di un pittore importante. Anche se non sapeva bene cosa fare iniziò a fissare la parete bianca del casale iniziò a dipingere, ben presto si accorse che del pennello non aveva un granché bisogno, quindi prese ad usare la sua aluccia piumosa- “Diventelò come Clavaggio, come  Van Gogh …Botticelli! Un pittole stlaoldinalio,che conquisterà il mondo!!” –la fantasia di Pio Pio galoppava a  dismisura,l’entusiasmo alle stelle, tanto che poi coinvolse i suoi fratelli. – “Lagazzi nella scatola magica di Eliseo, ho vistlo questla folma d’alte, perciò se volete fare i pittoli fatte come me…” –ed ecco che inizio il parapiglia sporcandosi tutti di vernice, alla fine non usarono una sola aluccia ma  anche le zampine che immergevano nella vernice uno dopo l’altro per firmare le loro opere, e dopo questo guazzabuglio
Caddero alcuni colori ed allora le zampine fecero un miscuglio di colori, e ridevano e si divertivano, e ridevano giocavano schizzandosi si scordarono ben presto di fare i pittori. –D’un tratto…-
“Santo Cielo!!-gridò Cocca d’Oro-“Come vi siete conciati??..che avete fatto?”davanti al suo Sguardo severo e spaventato, non c’erano più i suoi bei pulcini gialli…Beky era tutta rosa ed il contorno del suo occhietto ancora intatto del suo piumaggio,Margy era in prevalenza verde, e qualche schizzo di blu.I peggiori erano i suoi quattro maschi il capostipite Pio Pio ,Roger,Nereo,e Joe… un misto di colori che copriva ogni centimetro delle loro piume delicate. Gli occhietti dei piccoli parevano piccole stelle luccicanti,ma di puro terrore. Lo compresero dallo sguardo e dalle grida della loro madre, anche se a dirla tutta non avevano ben chiaro il perché?..-L’avevano fatta grossa,.a questo punto, i suoi fratelli indicarono Pio Pio”è colpa sua!”-Grido frettolosamente Cocca D’Oro”Presto!..aiutatemi prima che si asciughi la vernice!”-così Cocca riuscì come poté,con l’aiuto di  mucca Lia, che gli trasporto tutti di filato verso il fiumiciattolo chiamato Taizè, lì accanto alla fattoria. Lavarono così sette discoli, i quali non amavano l’acqua;alcuni piangevano, altri gridavano:”Uffa basta!..ho freddooo.”Cocca d’Oro gli ammonì severamente di non toccare mai più le vernici di Eliseo.Poi si volto verso Pio Pio con fare ancora adirato:”Hai dato tu questa idea..vero signorino?””Ritieniti in punizione, e responsabile della salute dei tuoi fratelli!”-Il nostro fattore sentito il trambusto, si accorse che i pulcini erano bagnati, arrivò con qualcosa di morbido fra le mani un panno di spugna e gli asciugò, Poi la Mamma Cocca fece il resto tenendoli sotto le sue piume sulla paglia e sotto il sole,Ben presto gli tenne al caldo. Pio Pio imparò con rassegnazione, che nel mondo dell’arte non c’era posto per un pulcino… a malincuore penso che se non fosse arrivata la mamma si sarebbero potuti trasformare in statue di vernice tutte colorate;immaginò terrorizzato lui ed i suoi fratelli immobilizzati al sole,sarebbero morti!...E solo in quel modo sarebbe diventato famoso…dopo la sua morte e quella dei suoi fratelli…Un brivido di terrore l’attraversò e si rese conto di quanto era stato irresponsabile.

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