Gabriella Afa
La terra si muove
all’improvviso….
Attonite urla di terrore
lacerano l’aria.
Rumori di distruzione
inghiottono i ricordi di una vita
perduti tra polvere e sangue.
Nel silenzio mortale
agonia di lamenti
a sperar di rivedere il cielo.
Fantocci immobili nel dolore
impotenti, spogliati
davanti al ghigno crudele della natura
che senza ragione riprende tutto
lasciando solo polvere.
Tutto sempre in bilico
l’oggi è qui
il domani non più.
Non ci sono più muri né strade
solo pietre su pietre
dove il pianto si disperde.
Eppure in questo assurdo dolore
dimentichi chi sei
guardi il viso contorto
del tuo fratello affianco
che piange senza lacrime…..
e allunghi la mano pietosa
per dirgli muto:
ci sono, eccomi!
E l’Aquila volerà di nuovo
prima o poi
alta maestosa fiera
gridando al cielo il dolore
dei suoi figli.
Gabriella Afa – Settembre 2011
(Tutti i diritti riservati, anche parziali, in base alla legge 22.4.1941 n.633)



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