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LA TERRA TREMA
Gabriella Afa
Pubblicata su Athena Millennium il 12/10/2011

La terra si muove
all’improvviso….

Attonite urla di terrore

lacerano l’aria.

 

Rumori di distruzione

inghiottono i ricordi di una vita

perduti tra polvere e sangue.

 

Nel silenzio mortale

agonia di lamenti

a sperar di rivedere il cielo.

 

Fantocci immobili nel dolore

impotenti, spogliati

davanti al ghigno crudele della natura

che senza ragione riprende tutto

lasciando solo polvere.

 

Tutto sempre in bilico

l’oggi è qui

il domani non più.

Non ci sono più muri né strade

solo pietre su pietre

dove il pianto si disperde.

 

Eppure in questo assurdo dolore

dimentichi chi sei

guardi il viso contorto

del tuo fratello affianco

che piange senza lacrime…..

e allunghi la mano pietosa

per dirgli muto:

ci sono, eccomi!

 

E l’Aquila volerà di nuovo

prima o poi

alta maestosa fiera

gridando al cielo il dolore
dei suoi figli.

 

 

Gabriella Afa – Settembre 2011

 (Tutti i diritti riservati, anche parziali, in base alla legge 22.4.1941 n.633)

13/10/2011 - Gianny Mirra
Splendida ed emozionante, bravissima Gabriella.
12/10/2011 - franco conti
Bella Gabriella, soprattutto i versi finali. Se ogni verso fosse un mattone la ricostruiremmo noi L'Aquila.
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