Non ricordo chi fosse
Nando Taccogna
Nando Taccogna
Pubblicata su Athena Millennium il 08/04/2006
Poi ho sudato come un cavallo stanco
dopo solcata la prateria, dopo varcata la frontiera
io che non sono uno del branco
ho recitato le mie colpe e la profana mia preghiera,
ho chiesto al dio delle acque fammi bere alla sua fonte,
ho chiesto alla ragazza bionda dove disegni i tuoi sogni,
lei non parla la mia lingua ma ha le risposte sempre pronte,
forse l'ho svegliata e mi racconta dei suoi bisogni.
Non ti conosco mia signora, apprezzo il suo coraggio
forse lei crede non esista un uomo che la capisca,
ma stringa i denti ed i capelli per svelare il miraggio...
adesso dormono su una panchina aspettando che fiorisca
l'amore eterno, l'amore sacro quello che al petto fa tanto male,
l'amore brutto, l'amore bello, il segnale che non arriva,
quando il sogno si trasforma lei ritrova le parole,
l'uomo accarezza la sua donna che non sognava e si stupiva.
Ora che il sogno s'è svelato li accompagnano le stelle,
non ricordano chi fossero, non si frugarono nel passato,
una manciata di secondi per carezzare la sua pelle,
e quando lei disse basta, già le sue labbra aveva baciato.
Poi ho sudato come un cavallo stanco
dopo solcata la prateria, dopo varcata la frontiera
io che non sono uno del branco
ho recitato le mie colpe e la profana mia preghiera,
ho chiesto al dio delle acque fammi bere alla sua fonte,
ho chiesto alla ragazza bionda dove disegni i tuoi sogni,
lei non parla la mia lingua ma ha le risposte sempre pronte,
forse l'ho svegliata e mi racconta dei suoi bisogni.
Non ti conosco mia signora, apprezzo il suo coraggio
forse lei crede non esista un uomo che la capisca,
ma stringa i denti ed i capelli per svelare il miraggio...
adesso dormono su una panchina aspettando che fiorisca
l'amore eterno, l'amore sacro quello che al petto fa tanto male,
l'amore brutto, l'amore bello, il segnale che non arriva,
quando il sogno si trasforma lei ritrova le parole,
l'uomo accarezza la sua donna che non sognava e si stupiva.
Ora che il sogno s'è svelato li accompagnano le stelle,
non ricordano chi fossero, non si frugarono nel passato,
una manciata di secondi per carezzare la sua pelle,
e quando lei disse basta, già le sue labbra aveva baciato.
3 Commenti
09/09/2006 - Maria Sole
Bellissima, soprattutto la prima strofa...un saluto e un augurio di buona domenica
09/09/2006 - cate
....abbandonata sull'altanena da un poeta che la spinge e non vuole farla scendere più.
09/09/2006 - Fiorella
l'amore sacro quello che al petto fa tanto male,
eccome se fa male:(
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