Gianny Mirra
Amore che mi dicesti
-il vento porta gioia-
ti sedesti al mio fianco
ed io rimasi ad ascoltare.
Ma il tempo che venne
portò con sè la solitudine
come un'ombra scura
su un cielo azzurro.
Amore che scegliesti
la semplicità della dolcezza
non guardasti lo splendore
della falsa pirite.
In un gesto di grazia
raccogliesti il mio cuore
rotolato ai miei piedi
sui sassi del silenzio.
Allora dimmi se per un istante
la mia anima lagrimante
chiusa in un bozzolo di tristezza
diventerà mai farfalla.
Malinconica è la speranza
come le piogge d'autunno
sulle mie guance segnate
hanno lasciato l'impronta.
Una macchia, un'onta
disperato alone che non va via
la tua colpa si chiama amore
ed il desiderio è la mia.
Tristezza mia nemica
o forse amica sincera
la fiamma brucia intorno al mio cuore
mentre a fianco
cadono rivoli di cera.



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