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Proserpina
Gianny Mirra
Pubblicata su Athena Millennium il 23/07/2011

I cani abbaiano

agli angoli delle strade

immerse nel buio della notte

mentre la luna si vela

come un sudario di luce.

Cagne nere nell'oscurità

vagano nei campi di grano

dalle giovani spighe

mosse nell'aria fresca.

Il passo silenzioso

di chi non lascia segni sulla terra

attraversando i giardini di melograni

ed i prati di ciclamini

dietro i cancelli

di bronzo e solitudini infinite.

Proserpina dallo sguardo vitreo

sfiora la fredda pietra

che sbarra le porte del suo regno

dentro una nebbia densa

poche lacrime di dolore.

Al centro della linea

che divide la luce dal buio

guardando chi va

e chi viene dal nulla.

I petali rossi dei papaveri

sanno custodire il segreto

l'elisir dell'oblio

senza ritorno.

Se ne adorna il seno

rigoglioso di stelle

come la notte più profonda

riflessa su un velo

blu scuro.

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