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Montagne
Gianny Mirra
Pubblicata su Athena Millennium il 25/07/2011

Quanto silenzio quassù

l'ossigeno manca

comincia a girare la testa.

Quanta solitudine sui fianchi rocciosi

la luce troppo forte

potrebbe accecare.

Divento una nuvola

per accarezzarle tutte

una valanga

per scendere sul dorso innevato.

Vorrei essere acqua limpida

per trasformarmi in cascata

dividermi in ruscelli, torrenti, fiumi.

Ascoltare la notte

su altezze immense

guardare il sole nascere

dietro le mie spalle.

Guardare le stelle da vicino

per dirgli quanto sono belle

quanto sono rare.

Sfiorare l'arcobaleno dopo la pioggia

e sentirsi felici

come volare.

Così imponenti e maestose

seni della terra

che crescono rigogliosi

sfidando le vette del cielo

per fargli il solletico dietro le orecchie

sussurrandogli versi d'amore

perchè il cielo ama la terra

e la terra è la sua sposa.

26/07/2011 - fiorella
bellissima poesia dedicata alla montagna... bravo!
25/07/2011 - POETANELCUORE
bellissima, delica ta e poetica...bravissimo come sempre...complimenti
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