I giardini di Plutone
Gianny Mirra
Gianny Mirra
Pubblicata su Athena Millennium il 04/08/2011
Freddo il silenzio
guardò lancette ferme di un orologio.....
qui non potrai mentire
e le tue maschere
sono la tua anima berciata dal tempo.
Freddo il fiume
che porta oltre i cancelli
dietro di essi
incontrerai il vuoto che ti divora.
Il canto del gallo comincia all'alba
ma qui non ci sono albe
da poter cantare.
Procurati un'arpa
ma sappila suonare
sarà la tua unica compagnia
nei giardini dei melograni.
Stupida la coscienza
ad illudersi di sogni e favole.
Stupido l'ego
mettendo radici in montagne di bugie.
Non c'è sole
non c'è luna
solo una parvenza di miraggio
assetato, affamato
del tuo tronfio oltraggio.
1 Commenti
04/08/2011 - ARCANGELO GALANTE
Mio caro Gianny, leggendo i tuoi magnifici versi, ho avvertito solitudine e dolore, dovuti ad un libero isolamento in quei poetici "Giardini di Plutone". Spero che la magica musica di "quell'arpa" porti sollievo e conforto all'anima tua, in quel "rifugio plutonico" descritto con freddezza e incisività. Un testo melanconico ma, comunque, piaciuto. Un caro saluto.
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