Gianny Mirra
Ho messo un gancio al cielo
perchè cado spesso
dentro abissi di paura.
La rabbia a volte diventa un muro
non riesco a respirare
con questo piombo fuso dentro.
La gente vede il peggio
sente il male
come un'ombra che mi sovrasta.
Non capisce
non sa
non sente il terrore che ho dentro
e mette ceppi d'acciaio
ai miei piedi, alle mie mani.
C'è tutto un vuoto intorno
una voragine che inghiotte
i miei sforzi per vivere.
Ci sono catene
che non si riesce a spezzare
e come dentro una casa di specchi
mi fanno ritrovare sempre
nello stesso punto.
Non si cresce mai del tutto
si rimane intrappolati
dentro un'età sconosciuta
in bilico tra il vecchio e l'adolescente
in mezzo al tutto
ed al niente.
All'improvviso qualcosa scatta
come un animale inferocito
azzannando al cuore
distrugge, spazza via,
danneggia tutto in un attimo
e rimane solo
la solitudine
a farmi piangere.



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