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Mettete le pezze al culo
Gianny Mirra
Pubblicata su Athena Millennium il 12/10/2011

Tempi andati

diligenze e carrozze

balli in maschera e parrucche

nei palazzi del potere.

Tempi sbollentati

come verdure al vapore

scarnificati, vampirizzati

con le flebo alle braccia.

Che vi sia dolente o vi piaccia

la politica e come ilclero

una volta era inquisizione e zavorra

oggi è gogna giocata a morra.

Dalla monarchia alla repubblica

dall'anarchia alla dittatura

non cambia molto

solo la forma

ma l'esistenza rimane comunque

dura.

Disuguaglianza sempre in testa

per chi la vita diventa catena

e per chi invece è sempre una festa.

Smettetela di portare in spalla

troni d'oro e sangue,

smettetela di sognare davanti

a forzieri sconfinati e scene da gran signori.

Il divario lo create voi stessi

con illusioni e privazioni

mentre gli altri godono

sulle spalle curve dei poveri coglioni.

La legge è uguale per tutti

ma questo è solo un abbaglio

lo dimostrano i fatti

stravolti dall'ingiustizia.

La legge è uguale per tutti

ma dalla porta principale

passa solo chi luccica di privilegi

mentre il povero tapino

si accontenta del retro o del sottoscala.

Mettete le pezze al culo

perchè non rimane più niente

stanno togliendo anche il respiro

centellinandolo a colpi di tasse.

La foglia di fico potrebbe servire

a coprire le povere pubenda,

facciamo domanda al peccator Adamo

magari è probabile

che ce la venda.

12/10/2011 - franco conti
Eccezzionale davvero nel fotografare in versi la vita degli uomini gestita dal potere malato che si autoglorifica e si perpetua di continuo nella cultura (? č troppo per loro questa parola) del privilegio a tutti i costi
12/10/2011 - POETANELCUORE
Superlativa!!!
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