Aphrodites
Gianny Mirra
Gianny Mirra
Pubblicata su Athena Millennium il 15/10/2011
Dai rossi anemoni
venne l'ambrosia
dalle rose del vento
nacque l'idromele;
nove lune
tre fasi
sette lacrime amare
dalle onde del mare
uscì il desiderio più grande.
Anadiomene, Callipigia
ogni pensiero un piacere
ogni gesto, ogni suono
fa vibrare le corde del cielo.
Venne il tempo dell'amore
sulla tua pelle la mente freme,
i semi della felicità
caddero nell'anima
come pioggia di passione.
Urania dal mistero profondo
Scotia nell'ombra
penetrante sguardo
sotto i piedi sbocciano ancora i fiori
nati dalle impronte
dei raggi del sole.
Oh Aphrodites
profondo è l'abisso
ma la luna canta
i versi del cuore.
Ancora un'alba
un altro tramonto
ancora un bacio di miele e sale.
Il volo di un gabbiano
sulle spalle nude
ancora un istante
che parli d'amore.
1 Commenti
15/10/2011 - Arcangelo Galante
Una poetica invocazione ad Afrodite che regala ogni piacere dei sensi facendo invaghire anche il cuore di colui/colei a cui č destinato il nostro desiderio. Mi ha incantato questo elogio scritto molto bene. Piaciuta tanto per davvero:-)
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