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Alluvioni
Gianny Mirra
Pubblicata su Athena Millennium il 21/10/2011

Muri d'acqua

s'abbattono

spazzando via la vita

come fosse polvere;

trascinando case, piante, persone

nei gorghi rapidi

e correnti.

Natura selvaggia

esplode

senza riguardo per nessuno

tra fango e maree

avanzando inesorabilmente.

Pioggia incessante

tempeste, tzunami

spaccano i confini

tra terra e mare

inghiottendo

gli sforzi dell'uomo

in un destino crudele,

beffardo.

La madre che nutre e disseta

diventa matrigna

ed è pianto e dolore

su onde di morte.

Svaniscono le strade

crollano le case

nelle urla di chi vi è presente

vi sono

gli artigli della paura.

Il panico diventa zavorra

sprofondando

nel ventre che ha visto nascere

la vita.

22/10/2011 - lady59
Amara veritą quella da te raccontata attraverso i tuoi incisivi versi caro Gianny! Di cuore buona giornata. Un grande abbraccio e grazie di cuore per il tuo gradito e gentile commento! Antonella
21/10/2011 - franco conti
Aah, aah, bravo Enio, bellissimo commento! (che approvo)
21/10/2011 - enio orsuni
OK
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