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Com'è amaro il veleno
Gianny Mirra
Pubblicata su Athena Millennium il 27/01/2012

Non chiamerò più

il tuo nome

ma non potrai impedirmi

di pensarti.

 

Non canterò più d'amore

perchè è come se tu

avessi tolto il cinguettio

ad un uccellino.

 

Mi consumerò

come cera vergine

di una candela

che tu hai acceso

ed abbandonato

nella tempesta.

 

Vattene mio dolce amore

fa ch'io non ti veda

mentre bevo questa coppa

di veleno.

 

Vattene e non ti voltare

porta via il tuo egoismo

che ha fatto di te

il mio carnefice.

 

Prendi tutta la tua bellezza

e dalla a qualcun altro

che la sappia adorare.

 

Prendi la passione

che mi avevi donato

e recita il tuo teatro

su un altro palco.

 

Berrò questo mio veleno

come fosse miele

regalatomi dalla luna.

 

Chissà cosa dirà la notte

quando invece dei nostri abbracci

avrà solo il mio corpo

addormentato.

27/01/2012 - fiorella
in ogni addio c'è tanto dolore...molto bella
27/01/2012 - giovanna
in ogni addio c'è sempre chi soffre di più diventando simili a vittima e carnefice ed è davvero amaro veleno per chi d'amore intenso ha amato e ancora ama, bellissima poesia quanto toccante in versi diretti ed emozionanti, ciao Gianny
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