Gianny Mirra
Oh Signore,
che il mio volto sia lindo
che il mio sguardo e le mie parole
siano reti d'acciaio
rivestite di piume.
Oh Grande Padre,
siamo figli della favella
ogni frase è ben tessuta
come un'esca
per allodole.
Nostro Protettore,
che siano alti i palchi su cui parliamo
che siano cementate le poltrone su cui sediamo
e la stima della gente
che cade ignara
nelle trappole ben fatte.
Nostro Benefattore,
niente ci mancherà
oltre il lauto stipendio,
niente ci darà onta
neanche le magagne
nascoste con arte
sotto gli occhi della massa.
Grande Demiurgo
che siano immensi i privilegi
che il tempo non cambi mai sulle nostre teste
ma si scateni su chi è in basso
ai nostri piedi.
Nessun peccato potrà mai trapelare
nessuno scheletro
avrà l'ora d'aria dal nostro armadio.
Oh Signore,
ci rimettiamo nelle Tue Mani
e nelle nostre tasche
mettici tutto quello
che puoi arrancare.
@Gianny Mirra



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