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La preghiera del politico
Gianny Mirra
Pubblicata su Athena Millennium il 11/02/2012

 

Oh Signore,

che il mio volto sia lindo

che il mio sguardo e le mie parole

siano reti d'acciaio

rivestite di piume.

 

Oh Grande Padre,

siamo figli della favella

ogni frase è ben tessuta

come un'esca

per allodole.

 

Nostro Protettore,

che siano alti i palchi su cui parliamo

che siano cementate le poltrone su cui sediamo

e la stima della gente

che cade ignara

nelle trappole ben fatte.

 

Nostro Benefattore,

niente ci mancherà

oltre il lauto stipendio,

niente ci darà onta

neanche le magagne

nascoste con arte

sotto gli occhi della massa.

 

Grande Demiurgo

che siano immensi i privilegi

che il tempo non cambi mai sulle nostre teste

ma si scateni su chi è in basso

ai nostri piedi.

 

Nessun peccato potrà mai trapelare

nessuno scheletro

avrà l'ora d'aria dal nostro armadio.

Oh Signore,

ci rimettiamo nelle Tue Mani

e nelle nostre tasche

mettici tutto quello

che puoi arrancare.

@Gianny Mirra

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