Gianny Mirra
Povera Italia
diceva mio nonno.....
ogni volta che l'ingiustizia
le faceva scendere
lacrime amare.
Povera Italia
mercato di furfanti ed incantatori......
siamo diventati dei burattini
in mano a gente senza scrupoli
che recitano meglio degli attori.
Mio nonno era un grand'uomo,
ha lavorato tanto.......
per poi vedersi togliere tutto,
dalla tomba
in cui riposa.
Povera Italia
piena di palchi e comizi,
piena di bandiere e striscioni
di pazzi ed imbroglioni.
Nazione divisa da odi e risentimenti,
da partiti e sibili di serpenti
che si tengono avvinghiati
ad un bottino sottratto
agli altri.
Nazione senza più glorie
ma parole, inganni e barzellette,
pronta ad aprire le gambe
a chi le offre petrolio,
diamanti, soldi, ,mazzette.
Qualcuno ha detto
che gli italiani devono cambiare abitudini....
Perchè'?
Lui non è un italiano?
Allora si tolga la maschera
e metta quella dell'americano
che non da le pensioni
e quando cammina per strada, in casa propria,
inciampa in un oceano di disperati senza tetto
e barboni.



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