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Centocinquant'anni d'unità d'Italia per vederla sgretolarsi nelle mani di uomini folli
Gianny Mirra
Pubblicata su Athena Millennium il 12/02/2012

Povera Italia

diceva mio nonno.....

 

ogni volta che l'ingiustizia

le faceva scendere

lacrime amare.

 

Povera Italia

mercato di furfanti ed incantatori......

siamo diventati dei burattini

in mano a gente senza scrupoli

che recitano meglio degli attori.

 

Mio nonno era un grand'uomo,

ha lavorato tanto.......

 

per poi vedersi togliere tutto,

dalla tomba

in cui riposa.

 

Povera Italia

piena di palchi e comizi,

piena di bandiere e striscioni

di pazzi ed imbroglioni.

 

Nazione divisa da odi e risentimenti,

da partiti e sibili di serpenti

che si tengono avvinghiati

ad un bottino sottratto

agli altri.

 

Nazione senza più glorie

ma parole, inganni e barzellette,

pronta ad aprire le gambe

a chi le offre petrolio,

diamanti, soldi, ,mazzette.

 

Qualcuno ha detto

che gli italiani devono cambiare abitudini....

Perchè'?

Lui non è un italiano?

 

Allora si tolga la maschera

e metta quella dell'americano

che non da le pensioni

e quando cammina per strada, in casa propria,

inciampa in un oceano di disperati senza tetto

e barboni.

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