Non storia per teatro

Non storia per teatro

 

Nel nulla si svolgono le azioni perché soltanto immaginate e perché prive di vita che possa pronunciarle Poiché soltanto assorbite desiderate o immaginate Il tempo è omesso e fuori tempo perché la libertà della Scrittura potrebbe anche svolgersi in prigione A se stante oppure ricondotta ad una abituale e definita forma Delle identità formatesi mentali

Protagonisti non possono più esistere perché estromessi e non protagonisti umili asserviti o liberi Che esistono proprio in quanto esistiti Ma il nome loro è già confuso comune di dimenticanza Anche se hanno generato prole.  Prole che ha avanzato e che s'avanza carne Con o senza vita d'anime di Anonimi devoluti al tempo di chi scrive senza storia Priva di consumo - vite della vita invitate sulla scena - Poi ricondotte a una loro propria fine questo è l'intreccio della comune sorte Che appaga che avvilisce che nasce e poi s'ammala e che guarisce che figli partorisce Che prosegue accettando tutto vivendo per se stessi senza precisazioni semplici rotelle perpetue d'ingranaggio rotelline che ravviva schiaccia replica rimuove produce semplifica esalta e riproduce Comuni e uguali ma esala e nega simili e individui.

Vite negate o consumate Bestiali umane e grezze Più umane rozze realizzate

Umani desideri si confondono E trapelano nell'esistenza Mondo che produce asimmetrie Antagonismi immagini parziali Epoche mondi fatti remissioni Ingiustizie e infelicità cadute - Come raccontare la storia e di chi? E di chi avrebbe ora più valore? Quale storia e di quali i personaggi? Morti vivi nel loro svolgersi attuale O del declino - e perché emulare od abbellire Storie materiali o immateriali in quale luogo putrido o comune volto tra reale e surreale
A quale occhi o udito volgere platea - Devolvere di percussioni testimoni Testimonianze avvalorando quale ascolto? Quale ne sia la loro causa preferita Qualunque causa sia la loro vera Sua propria disfatta di verosimiglianza - Se il soggetto non esiste e manca Senza impatto generale caso personale - Povertà e miseria arrugginita Da un proscenio avverso regredito Da dove essa stessa è bandita d'attrattiva scacciata conosciuta Non ha essa propria storia non è essa Stessa storia e non ha un pubblico.

Chi ne abbraccerà la forma la sostanza Di una o quella stolta iniqua causa Oggi è di scena coscienza benestante Fluida multipla cultura disossata scarnita Spolpata che è cultura inflitta e riprodotta Dissepolta merce sacra e dissacrata Atemporale fuori tempo od anzitempo Precursore chi uomo sa distinguere Adornare effimera cerchia di successo Perché raccontare quella vera storia O le false gesta eroiche o inette Abbiette in aula d'avvocato e dottoresse O attento scrupoloso tribunale D'un crimine che tutti hanno E già abbiano commesso Che ognuno vuole e poi condanna Nel piacere proprio di felicità O d'affermazione quando sia e Bene risulta a scapito degli altri O d'altrui purezza ingenuità Fiducia o amore di credulità La crudeltà Infelicità di chi avversato rinunciato Sopraffatto volto stranamente D'ironia deriso stralunato - - tutelato Ch'eppure lo si voglia a tutti i costi In qualche cosa tuttavia protetto Difeso tutelato e per assurdo Che più stravolto ancora e stralunato..  Chi ha commesso questa grande Ipocrisia ai nascituri d'avanguardia Figli della pietà di qualchesia democrazia ..  Chi condivida propria una missione Sommessa è una scommessa Cui non potrà prestare fede - Tale e tanta ne è la confusione -Questa di Non storia ne è la conclusione.

 

 

 

Ad una infinità di personaggi in cerca d’autore.

 

A Bertolt Brecht e Luigi Pirandello per la loro grandezza letteraria.

 

 

 

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