Confondere, diffondere

Confondere diffondere profusione intolleranza esclusione
incapacità gestione

Protendere avversamente gloria degli ideali stinti
abbrustoliti quantificando ogni sua tempra oscura d’ogni sua misurazione,
vanità all’opposto d'ogni umiltà scelleratezza d'odio di quell' antica strana

assurda veramente brutta per quanto falsa fosse ed era professata

d'antiquata spronata politicante frocia merdosa sudiciamente

squallida d'idealistica portante elegiaca falsa pretenziosa

legiferata come repulisti giusta... piazza pulita..... almeno da loro,

da loro era infestata

come integerrima aula di giustizia e nobiltà

 

 

I poveri si accontentano di poco e di poche lire come sempre
i poveri resteranno poveri

Chiederanno l’elemosina all’acquesante dei templi già eretti
da millenni ormai ad ogni pasqua

 

 

 

Sotto una tormenta di neve per fare della spesa

All’entrata neanche l’ho guardata ma l’ho vista

Ignorando che chiedeva ed era essa una madonna

In stile vivo del più vero che non si guardano per pena

 

All’uscita in fretta sotto una tormenta d’incredibile bellezza

Si era a un tratto come in una val gardena ,

bene l’ho vista e mi ha colpito, non era certo rom

non era certo,

era giovane pulita e bella, tu avessi idea della bellezza

l’ho superata poi mi son girato, una moneta giusta

quella più giusta le ho cercato,

dalle mani poi mi è scivolata a terra e mi chinavo a
raccoglierla

non so chi era fra i due a chiedere e a donare,

perché lei mi ha sorriso sicchè la bellezza del suo viso ha espanso

e grata era lei di quel sorriso della sua mansueta e più pulita

miseranda o scelta sua bellezza,

lei gentilmente l’ha raccolta e con mille grazie mi ha sorriso,

avrebbe potuto chiedermi anche altro, e io non avrei saputo dire
no od altro.

Ma io non avrei mai chiesto a lei qualcosa d’altro. Era
italiana per scelta

Era una bellezza difficile e meravigliosamente bella
inconsueta tra i miserandi che chiedono elemosina

Nel suo viso c'era l'amore e nulla d'altro si vedeva

 

 

 

 

Non siamo più ai tempi della pacificazione di quella vecchia
stolta ignobile stagione

Per reinquadrare di nuovo tutto il tempo che vorrà
devolversi a chi non ha più tempo

Per soccorrere ogni epurazione, per instaurarsi di nuovo ed
eleggendo a nuovo principiesca nuova

Pulizia di marcio e vecchio e rimarcando ogni complotto e di
restaurazione

Dove subentra ed entra ed esce sempre quello stesso d’uomo , perché poi
comunque dovranno fare dei conti a monte e a valle dove non dovrà sfuggire

Neanche la più piccola moneta.

 

Noi siamo più onesti ancora degli onesti e non scendiamo a
patti con nessuno, l’abbiamo già fatto ancora prima.

 

 

 

poi quando arriveremo a roma

dovremo sederci in una grande aula sudicia e profumante di fraterni abbracci

di quale strage ultima e ancora saranno più colpevoli o complici incolpati ancora gli Ugonotti ?

 

 

 

 

 

 

 

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