Il dittatore dello stato libero della città di Bananas

Il dittatore dello stato libero della città di bananas
C’era un tempo di voglia e malavoglia
Di censura di veduta di accorgimento di accortezza
E di regolamento, che escludeva qualsiasivogliadialimento
Annullando ogni talento, incoraggiando ogni pupa di farfalla
Vispa se teresa con e.mail e numero di telefono con visione
Privatatizzata e privata d’ogni pensiero e volontà, ogni via
Col vento e mareggiata scandisca un po’ sciupata diligente
Direttiva acquiescente consenziente amoreggiando sulle
Sue imago tette azzurre di confidenza strettamente filologica
S’era creato un superbo feeling. (altrimenti detto estraniamento d’autore)
Si chiamava woody allen, attore comico e regista d’avanguardia
Avanspettacolo, colombelle, flauti azzurri fiocchi rosa dialettali
Possedeva molto senso d’umor inglese e fantasia, si chiamava costa gravas
Si chiamava ermenegildo zegna, aveva visto più figa lui del cesso
E lo vantava e raccontava nei suoi film, ed era il suo diletto prediletto,
Era invero un grandissimo prestidigiatore taluno lo chiamava granmaestro
Presidente autore, sapeva tutto, aveva visto tutto, conosceva tutto
Grandissimo per vocazione e saccente visionario qualificato come gran visir
Insomma e in pratica era davvero un grande dittatore, ruotava il picollo
Del mondiccio estremadura ch’a lui porgeva le distinte rimechiomebionde
Trecced’orolauroonnianticipo dellastagionedei restauri e ovviamente
Come dimostrò charlie chaplin antesignano del suo citato successore
il suo piccolissimo borgo antico ruotava
Nelle sue grandi doti di saggio ma anche ammiratore della cerchia castadivamusa aperta e chiusa poi chiusa e poi aperta, poi richiusa
come fosse una diga e si sentiva anche o soprattutto molto diga.
Che naturalmente in quanto dittatore e monarca assoluto lui stesso amministrava
Con grandi doti di giustizia confinando nel lager chi giustamente ivi doveva soggiacere
A lui si ispirò anche adolfo stesso o viceversa detto anche il l’arcigno buono a tutto il Prisco e di massima legione dell'honor e del massimo rispettabilissimo rispetto finchè prisco che io niente capisco

Poi il tarquinio un po' Superbo. Era o si confondeva spesso col best seller di un disco di successo
ovviamente sul sadico retrogusto di stroncare chi non lo applaudiva o compiaceva ( una cosa sempre a onore suo e del vero, come lui già tantissimi altri uguali in tutto a lui e tanti ma tantissimi tanti altri come lui)(come per l'appunto si viene nella scenografia a dispiegare)
ma come sei bravo si sentiva dire, versi di smisurata grandezza e meraviglia!
ne era l’infatuazione del suo pubblico raggiro, reincarnazione di nerone
si autonominò in altri tempi anche zar di tutte le piccole russie che lui in verità
amava molto e in qualche modo a modo suo le premiava e anche molto invidiava
talchè voleva poi tutte e di tutte possedere , non era cattivo ma solo molto invidioso
ma aveva un tallone d’achille ma sopratttutto molte città di troia da cingere e consolare
le crisalidi piangenti e quelle sorridenti s’inventò la più grande barzelletta di tutti i tempi
che davvero lo credessero un grande lirico e tenore era già stato autenticato come professore
e tutto quanto davvero faceva proprio per sua vocazione senza ricavare alcun guadagno
si riteneva tra l’altro un grande democratico e giusto e saggio supermoderatore
non so quante stelle videro la luce grazie a lui , ma davanti a lui tutto pareva
divenire sterile un grande illuminato delle lettere si era davvero innamorato di esse
al punto tale da vedere tutto sotto il suo unico cielo stellato sfrontatamente sempre
bluastro come zaratustra e zoroastro forse aveva anche letto Nietszche e costa gravas, i maja e le sue dominazioni, gabriel garcia marquez,
persino i manduriani conosceva ed aveva vissuto 30 lune in un campeggio insieme
a un indiano dal quale aveva appreso l’arte della capanna dello zio tom e non si dava pace
affinche tutto potesse al meglio regolarsi sotto quel timpano ed orologio
la barzelletta era che esistono naturalmente i buoni e i cattivi e lui era buono
avamposto a salvaguardia di quel piccolo mondo spaurito di spauracchi e di gracidanti
gracchi aristotelici filantropici salvatori dell’umanità nel rispetto e garanzia dei diritti
d’uguaglianza ove non esisteva il privilegio né era contestata l’aristocrazia l’alterità
la diversità ove tutto autentico si professava e come vero, il verbo con garanzia di laicità
aveva letto persino diogene laerzio, epicuro molto di sé sicuro, virgilio, erasmo da Amsterdam, gabriel garcia marquez, bluvertigocarmenconsolivascorossi, solimano il talismano d'oro la lampada d'aladino, i bronskibeat, e se non ci fossidovremmoinventarcituttodinuovo, luis sepulveda in come faremmosenzadite,palmodevidarminorca, oraziococlite, bernadette sereninidity, una scossa sotto la pioggia, elton jhon, rapsodia in blue, yes i'm feel allright, panciovilla, guevara tintobrass, barbarella, il giovane holden, magicaemi, olivertwist, la scimitarra di toshiro in noi siamo i samurai....quella che cade dalcieloconl'ombrelloche siapre, moraviaindifferenti e ci eravamo sempre amati, ma io ti amo ancora molto più di prima....anzi ti dono anche .....non saprebbe più che cosa, un pezzo di punti della coop valida come collection o l'ultima sciarpa in saldo rimasta, dove è il pensiero che conta e non l'oggetto.... o un piercing e un intervento chirurgico tatuato sulle chiappe d'oro da mostrare sulle sabbie di lignano, occhi pianti dal pianeta terra, marcusecarlomarx, sei tu il mio pacino preferito, la caduta degli dei, giacinti primavere fiore + ti regalo un grandissimo sorriso....dove non mancherebbe un raggio radioso del mio sole, si bei tempi, have a good time, when it she he was young, sulle piste innevate ricche e prodighe di benèfici balsamici, perchè escludere gl'inglesi? e la conquista della libera docenza viva la figa anch'essi esclamavano con una testa in mano recisa, ancora adesso esclamano ma con democrazia...anche rivolta nelle scuole scolastiche delle aule e delle liturgie affabili liturgiche, ma non dimentichiamo che la professoressa rivendica il libero membro turgido pulsante maneggiabile e con grande decoro, dispensato a tutte lei con grande fantasia... dove scontato serve a loro più del pane..... più pane ovidio e raffaello donatello per tutte, viva la libera zione della lezione che canta l'ultimo androide e scimmia antropomorfa d'occasione, insieme a whilem reich e alla più giusta funzione dell'orgasmo...in saldi in saldi e molto d'occasione.....
dove si volgeva spesso con grande nostalgia, bei tempi ritornava in ritornello,
mentre lei gli cingeva quello che lautrec meglio intravedeva meglio ancora di lui il re leopardo in un semplice can can di un volgarissimo ma prelibatissmo allora aristocratico bordello, il povero lautrec era uno storpio
d’aquisgrana sgranando gli occhi le pantere rosa di un grandissimo altro comico regista
al tempo stesso successore di honerè un balzachiano, peter sellers
si sentiva in vero un grandissimo best seller, perché non condurlo in processione
come stocafisso figlio anonimo di apollo, apollinaire in classe d’apollinee forme a cesare ciò ch’è di cesare
e a bruto il bruto ciò chè di bruto, d’origine ebraica a betlemme si confuse persino
con il d’annunzio in cirenaica nella via libica, dei vittoriali delle vittoriose glorie
della canzoni di pandoro e debellato quell’unico vaso bestemmiatore con benito
di tanto in tanto, che facesse tutto quanto ai fini invece molto voluttuario e già accennati
di grande tutore dell’unico ordine nuovamente riconosciuto della loggia della fanciullezza
che s’inebria di memoria e …. Non saprei dire….ai posteri dunque chi lo conobbe l’ardua
sentenza perché davanti a noi abbiamo in evidenza nientemeno che un nobilissomo fautore
un Manzoni addirittura e poi un grandissimo Fogazzaro- Sempre su quel ramo di quel lago
d’occipiente mezzo vuoto mezzo pieno, dove io aggiungo per non sbagliare e meglio ancora rendere
idea un fantocci villaggio de andrè, uno svevo italo naturalmente balbo, un foscolo
ma pirandello per timidezza eviterei di nominarlo.

Retroverso d’onniscienza e religione ma molto liberale in questo
Superava poiché cresciuto tra il lusso cavour stesso e nominava mazzini
Al suo risorgimento o gli onirici che gli suonavano la lira e gli cantavano
I suoi rosari prediletti, poi s’avvicino alla montagna si sentiva in quel momento o maometto o thomas mann e da li sembrando zeus
Protese i lampi i tuoni e si setiva anche protestante immedesimando
La riforma e martin lutherKing. Che io davvero lo proporrei e lo nominerei per sempre senatore a vita.

Si presupponeva che avesse ovviamente una certa qualità di laurea, ma nel caso che ne fosse stato o peggio ancora, stata sprovvista, ad honorem io gliela conferirei di diritto e con mano di rovescio, honoris causa per la sua propria causa, a casa sua!

 

 

 

Altre opere di questo autore