Davide e Golia

Prologo

 

Diventerebbe ed è una già di lotta dai tempi presenti che remoti andati sono vecchi e nuovi di passati tra davide un apparentemente debole piccolo e un golia grande feroce malvagio che impone le sue leggi d’oppressione e della violenza verso i deboli ed i sudditi più deboli.

Dove l’attore o anche l’autore si può confondere un attimo con ambo delle due parti che potrebbero divenire un terno,  di un lotto eterno presidio vinto conteso aggiudicato dei premi delle casalinghe, solo vi fosse in mezzo una solita puttana meretrice di qualsivoglia bibbia o semplicemente donna moglie accasata in qualunque modo o meglio accatastata o betsabea.

 

Sulle pendici dei monti in una casupola che vive di rendita immersa di natura prospicente ai boschi nel freddo dei boschi freddi e ancora gelidi e gelati,  vive Alaska, sui suoi baci fatti di gelati divenendo una regina fredda delle nevi, ma interiormente calda e che allora servirebbe un piatto riscaldato dal suo corpo ove batte un sangue che circola di desiderio.

Umana fredda regina a me vicina soltanto ch’io le dica si e soltanto ch’io ad essa un poco solamente mi avvicini, ch’essa è a me discesa dal piemonte spumeggiando d’asti.

Si aprono carlinghe voli d’angeli suoni di giustizia d’umani di contatti di visioni suggestive tra l’alpe nel vortice diurno della neve che mentre batte ai vetri bianca vola ancora sulle strade che ti portano sciando liscia la sua candida meravigliata pelle morbida di baci e di calore temperato giusto 37 gradi di contatti di corporee membra calde e petti schiuse e chiusi dentro alla sua dimora mia che sarò ora suo ospite nel suo delizioso amoreggiare lento letto.

Cade la neve nel frattempo, ma ora sta al di fuori e a noi ci frega poco o nulla, anzi pare bella dolce frizza e cristalli brillantati sciolgono come piccole gocce estive a sorsi dando piacere e un saluberrimo profumo .

 

E’  vera quella storia che raccontò stasera ?

Ma che cosa c’entra e in fondo a noi davvero checcifrega tutto questo ?

 

Storia

 

Il gigante golia era ora davide e davide era golia e gli attori si scambiavano le parti, l’orco era esistente ma non sapeva più che cosa di preciso esso fosse, se lui fosse stato o come era, se più un davide o golia, però il suo temperamento era forte come la menta e che incuteva quella grave sua paura di forza di malvagità follia.

Davide si sforzò di pensare di essere un golia - a parte quelle caramelle della menta che gli davano un ristoro di respiro - di essere lui a sbagliare ed a perseguitare il prossimo e che golia fosse giusto bravo e buono, ma non vi riuscì a lungo, anche pur avendo riflettuto molto su se stesso, sul mondo, sugli altri e su golia; quando allora disse basta e scagliò con la sua fionda sei sassi ben'appuntiti (era già stato segnalato e premiato in precedenza per la sua grande mira) centrando in pieno quella fronte di golia cosicchè fece almeno in parte un poco di libertà e di giustizia che serviva, trionfando almeno per un po’, tant’è che poi mica per niente è stato scolpito da michelangelo da donatello e dipinto poi da tiziano da caravaggio e da tutti gli altri prima e dopo di loro; anche soprattutto perchè commissionati direttamente o indirettamente dallo stato pontificio e dalle varie chiese dei cardinali e dei nobili di allora a loro magnificenza d'ogni prestigiosa corte e per il loro e proprio esclusivo interesse di prestigio classico della grandezza della religione e della bibbia e della mitologia; comunque sia i grandi maestri imponevano un'arte superiore ed unica comunque giusta e grandiosa sorvolando per grandiosità su ogni qualsiasi retorica e affermando il giusto, il genio andava oltre ogni commissione imponendosi decisamente (ma davvero essi dovevano prestarsi per forza e ne erano felici dell'arte e dell'onore, perchè così potevano mangiare e guadagnare e sopravvivere e garantirsi in qualche modo, colla loro genialità e magnificenza, di potere continuare nelle loro opere, comunque fosse, che a volte erano pure costretti a dover contendersi le commissioni persino tra di loro, ma cosa molto importante è che in qualche modo sempre loro contravvenirono poi alla regole imponendo il loro nuovo stile, creando e rendendo capalovori unici di grandiosità e bellezze inestimabili).

Il contravvenire alle regole di allora era cosa davvero alquanto difficile, e quando accadeva, accadeva solo per caso o per chissà quale ispirazione, non era voluto o ancora meno pensato, siamo solo noi ora, che vogliamo pensarlo, e che amiamo pensarlo, poiché non potevano permettersi nulla di proprio e di personale espressione, non esistendo libertà di espressione, la loro contravvenzione poteva soltanto limitarsi ad una posa rigida , piuttosto che ad un’altra.   Tutto era superveduto, valutato e supervisionato, nonché commissionato a priori dai massimi priori. La loro grandezza stava nel riuscire a rendere le massime bellezze e autentiche bellezze di chi posava nei loro studi, tuttavia,  dei dettagli delle prospettive, dei colori, delle pose standard e classiche più classiche con madonne e angeli , anti e affini d'ogni tipome fantasia, antropomorfi in allegorie paradisiache raffiguranti le parabole e le santità più giuste e tipicamente belle e sante per creare un cristianesimo a misura d’uomo e viceversa, in ordine e tutelato . Ma anche quei grandiosi artisti del resto nell'evoluzione esprimevano la loro originalità in modo naturale, e mica potevano poi continuare a fare delle copie più o meno esatte di quelle greche romane cristiane , ecc... Meraviglioso è il fatto che ci siano riusciti a decorare il meglio possibile su ordinazione, ma i tempi erano quelli , e così poi l’arte successivamente, con tutti i suoi aneddoti possibili e allusorii e immaginabili, e suggestivi, nella riproduzione anche più fedele oltre che idealizzata della realtà, ancora inconoscibile e oggetto di studio da parte loro, come da lì in avanti in poi , e ancora adesso. Con o scienza firma autorevolmente o meno imposta ,  ma ancora oggetto di guadagni smisurati ed enormi, non da parte di chi creava , ma da chi comunque sfruttava e ancora bene adesso, un copyright ad esempio in musica, quando i diritti di quegli autori, che più non esistono, li abbiamo già ampiamente pagati e molto ben retribuiti penso anche fino alla dodicesima loro generazione, che ancora ora soltanto osare di pretenderli, e come del resto non si vergognano di fare; in quanto già anticipatamente pagati, credo che sia del tutto contrario al buon senso d’ogni chicchessia, ecc.

 

Questo fu almeno per un po’di tempo, perché di golia poi non ve ne era uno soltanto, ma tanti altri che come di lui furono e sempre furono e sono stati e sono ancora tanti e in modo deprimentemente tanti.

 

Morale

 

Non ci si può e non ci si deve confondere con nessun davide o nessun golia, perché davide era propriamente lui il valoroso debole, e golia era davvero molto forte e veramente l’avrebbe stritolato, davide era lui il giusto così come riportato in quelle scritture; non ci si possono scambiar le parti, il cattivo e veramente malvagio resta golia e resta il potere suo malvagio. E di chi ha concepito una cosa simile, e perché anche essa persino da noi debba essere ancora celebrata in qualche modo o mitizzata

 

Finale

 

Golia faceva veramente molto schifo (ma forse anche davide, se poi si fece prendere così la mano da divenire poi  tiranno di chissadove, in chissaqualluogo, in chissaperchèmotivo), un gigante orribile, diciamolo perché è vero; così come ogni forma di violenza esercitata sugli altri e di potere, sui deboli, sui sudditi più deboli, su chi a quella forma e ad esso non sfuggiva, fossero donne uomini attori o autori o chiunque essi fossero e potessero essere, persino tra i più innocenti e a caso, a dover subire le ingerenze, gli attentati, e le prepotenze di un malvagio, che poteva  essere ovviamente anche una strega o tutte e due le cose insieme: orco e strega molto cattiva di perfidia piena e col piacere di esercitarla verso gli uni o verso gli altri nelle forme in cui esso od essa poteva e delle quali evidentemente poi godeva; allora e ancora ora rinnovate vecchie o nuove che solo quella cosa sadica poteva,  sia che fosse il mandante che l’esecutore o tutte e due le cose unite in un’unica persona.

 

 

 

 

 

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