Tra lirica e merda

Tra lirica e merda

Ci sta in mezzo l’impegno

Nauseante

Quelle stratosfere vocali

Stellari raggiungibili solo intellettualmente

Ma versando lacrime per i diseredati e per gli oppressi

(Ma ci sta anche molto spazio per gli haikù

Per le ossessività compulsive anche escrementali

Metodiche e per gli umorismi e per le barzellette

Per le divisioni per le definizioni  e per le canzonette)

Messico e nuvole !

 

All’opposto di guido cavalcanti

I bambini che muoiono di fame e le guerre del vietnam

La cocincina

La cina

Le associazioni libere come joni mitchell e joan baez

Tra lirica e merda , c’è grande distanza, infinita infinità

Di esecutori anche capitali, interpreti anche delle leggi

Troie e puttane di tutti i tipi  i luoghi , i templi, i tempi

ci stanno i miti e le supposte, quelle presunte  quelle dei pensieri

come le viole

come i violini

come le viole

come i violini, come le mammole,  lillà e perfino le sedie dei gelsomini, ciclamini

le rosacee, che non sono la primavera , i fiori rosa che non sono e se anche sono

che cazzo c’entra io direi e chiederei,

ci sta un intero poema di schifezze e schifologie

poi i nauseanti accusatori e citautori delle dietrologie ,

quelli che ancora le tirano in ballo come tirinballi

che non hanno letto dickens

tra lirica e merda non c’è tanta differenza

bisogna vedere che cosa più piace

è una questione di scelta, come

c’è chi ama il mare d’inverno

c’è chi lo ama d’estate, anche se non c'entra un cazzo .

 

 

Poi c’è la danza e le danzatrici, che si moltiplicano permilioni di milioni di milioni

di generazioni in generazioni, da generazioni in generazioni dopo di che da sempre

cosmetica del profondo intimo subconscio tingersi di colori, e le visibilianti arance aranciate

delle labbra d’appoggio, lucide , ai pianti ma tinte come la pelleggiante liscia

che danza come trasportata da un delirio onirico, riflessa dalle magiche sfere delle proiezioni

artistiche  e teatrali, in una trasfusione al plasma, per accoppiarsi in un corpo a corpo con

vetturini di prestigio e ditalento

 

 

ma tra la merda e la lirica ce ne passa , come un vuoto che si crea senza distanza

come unite.  ci sta la danza,  ci stà la mania, la perversione l’estorsione e la contorsione

ci sta l’equilibrio tra l’anima e la voce, ci sta tutto tranne quello che non piace

la normalità della follia sul palcoscenico, ma le tentazione dei tentacoli dei morsi delle

tarantole, e dei soggetti d’impegno socialista regredito alla stato puro quasi cristiano

le opere belliggeranti le commissioni e le commistioni, tutto è fermo e tutto è in movimento

ma non ce ne accorgiamo, non ci si rende conto

che tutto quanto si divide tra lirica e merda,  

umano e convulso senza divino tranne il vino

di colore arancio come il piscio imbevuto e svanito,

giallo come il piscio,

ma tra lirica e merda c’è sempre un ampio spazio incolmabile, ma tanto di quello spazio,

e nel qual spazio è possibile sprecare anche sempre tantissime cose e tantissime parole,

dove però, comunque sia, la merda resta merda, e la lirica resta lirica .

 

(Ma, a onor del vero, devo dire che anche la lirica spesso fa proprio molto e molto ...... e infine non è più distinguibile, tranne forse l'intenzione.  Sarà poi vero ?.)

 

Dall'orinatoio di Marchel Duchamp in avanti. (eppure quella è arte perchè incastrata in un museo, ma si sà che quella era una provocazione, e che aveva come scopo soltanto la provoazione, e che lui non se lo aspettava proprio il successo e il risultato della sua provocazione; così come si sa che infine egli era un artista e che si studia continuamente, e che non ha fatto soltanto orinatoi).  Quindi non ha niente a che vedere col contesto precedente, dove tra lirica e merda è impossibile distinguere, e dove la lirica resta lirica e la merda resta merda, quel che conta forse è davvero soltanto l'intenzione e l'ispirazione oltre alla conoscenza, ma anche la riuscita e il risultato che si ottiene, o la soddisfazione se non altro personale, della composizione lirica, artistica, musicale, pittorica. A differenza della cagata di merda sola per merda solo, con l'intenzione di cagare e basta.

 

In generale il discorso vale, (critica a partepoichè la critica presuppone una cognizione vera e una cultura specifica vera e posseduta veramente, per poipoterla esercitare su ciò che è ovviamente degno di essere esercitata, su ciò che è degno diessere per qualche motivo apprezzato e quindi criticato.

la merda non si critica, la si rigetta con ripugnanza e basta. 

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