Gloria

 
Nella quiete della sera ritrovo il tempo andato,

immagini della mia lontana gioventù

e fra queste nitida emerge la tua.

Ti rivedo con le treccine fermate dai fiocchetti rosa,

le lentiggini intorno al nasino all'insù,

gli occhialini che non amavi portare

perchè velavano i tuoi grandi occhi blu,

la bocca sempre aperta

nel sorriso innocente della prima pubertà.

Gloria, dove sei?

Tanto tempo è passato, non sarai più come allora,

gli anni avranno sovrastato anche te,

primo timido amore di un bambino

che in pantaloncini corti sognava di fare l'adulto,

non sapendo che l'età più bella era quella;

nessuna passione, nessuna illusione,

ma solo l'inconsapevole piacere di giocare

all'amore dei grandi con la dolce spensieratezza

e ingenuità di chi sta per affacciarsi alla vita.

Altre opere di questo autore