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Era ancora di marzo e m'insidiavi!
Salvatore Armando Santoro
Pubblicata su Athena Millennium il 28/05/2011

Era di marzo e ancora m'insidiavi
nella notte arrrivò la tua chiamata
e con la chat ancora ci provavi
d'aver l'orgasmo ed essere appagata.

Come un merlo con l'uva mi invogliavi
sempre uguale tu eri e appassionata
ma alla fine capii che m'imbrogliavi
perchè dicesti: "non mi son bagnata".

L'ho capito allor proprio di brutto:
tu sei fatta così, non puoi cambiare,
l'amor per te é quasi un "uso e butto"

per un orgasmo sol fingi d'amare;
e metti tutti poi nel tritatutto
se non riesci le voglie tue saziare.

28/05/2011 - MARHIE
Carissimo Armando, eccoti con questo tuo "broncio" poetico, momento deluso che incontra quasi risentimento...Resta la malinconia per un sentimento che sfuma dolente! Fantastica e incisiva di realtą di vita...purtroppo! Ciaooo!
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