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Pozzanghere
Salvatore Armando Santoro
Pubblicata su Athena Millennium il 03/06/2011

Il mondo è sempre pieno di mondane
ma tu, bambina mia, tutte le batti
le mie parole ormai son state vane
non lo capisci e vivi come i matti.

Va bene, ammetterò d'essere infame
ho perso tempo forse inutilmente
dentro tu avverti solo una gran fame
di sesso estremo zozzo e travolgente.

Curati se tu puoi, stammi a sentire,
ti pagherò finanche la seduta
ancora qualche soldo posso offrire
per l'analista o poi sei tu perduta.

Non so chi troverai così banale
che con te sarà più tollerante
a me hai fatto tanto, tanto male,
con richieste di sesso rivoltante.
 
Ed eri ancor nel fiore dei tuoi anni,
sembravi assatanata e un po' banale
quando avrai indossato nuovi panni
forse la zucca riempirai di sale.

Ma intanto scorrazzi in motoretta,
cerchi il Salvo, Fabrizio e Romoletto
e ti disperi se Lucio non da retta
perchè non te lo puoi portare a letto.

Allor vaneggi, con me poi ci riprovi,
mi richiami e tenti ancor l'orgasmo,
ma non ti bagni e fantasie non trovi
senza l'amore sfuma l'entusiasmo.

In me rimane sol distorto affetto
provo ad offuscar le cose brutte
e m'hai usato come un vecchio oggetto
tutte le cose belle hai tu distrutte.

Ti resta or poco: il corpo deperisce
l'amore dentro il cuore tu l'hai perso
qualche vecchio ancor s'intenerisce
ma il cielo sopra te sarà mai terso.

03/06/2011 - POETANELCUORE
molto bella, ma condivido il pensiero di Fiorella...un saluto
03/06/2011 - fiorella
Armando gira pagina cerca altre primavere che rinnovino la tua vita...
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