Finti Giardini

Finti giardini Stentate speranze, piacevoli sospiri, attimi di euforia e contrasti latenti tra la gente. Buongiorno Signore, questa ? la vita. Il mondo si affanna e i giorni con lui ancora, simile agli alberi che il fogliare delle proprie chiome ostenta, il giorno presenta il respiro nostro. E ci si incontra spesso, tra i colori violetti e porporini dei giardini in primavera, tra le magnolie bianche, ma tra noi tacendo come illustri sconosciuti. Come il silenzio del vento in mezzo ai platani arcani. Simile alla quiete silente sorella. Il casolare Lungo i campi d?inverno e d?estate i miei sensi, le sensazioni, si fondono con gli arcani petali, con le erbe, con i sempreverdi, e al richiamo di un vecchio casolare, spesso mi soffermo. Da lontano sembra piccolo, bianco, dietro quel monumento contadino, un mare di orizzonte lineare e vigile ferma il mondo, e le foglie disperse dalle stagioni giacciono qua e l?, quasi a formare una piccola costellazione. Una nuvola, dispersa in cielo insegue le altre sue sorelle bianche, tinte chiare in un cielo celestino, tenue colore, e la pioggia color pianto, all?improvviso battezza il mondo, e le sue creature improvvisate. Alzo lo sguardo, ed ? gi? notte, oscurit?, madre di una nuova alba, non ancora alba, e i fiori, gi? attendono rugiada nuova, come i bambini, mai sazi, il cioccolato, color sogno.

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