Timido seno

Timido seno Le sue umide labbra sfiorarono il mio viso, spaventato da tanto amore. Passione?! Forse! La mattina, ricordo, i suoi rosei capezzoli giacevano tristi. Capelli come ali, sul cuscino, immobili. Il suo corpo respirava, sonnolente nell?alba, che timida e candida imponeva il suo atavico potere, persino la nebbia dettava falso amore. Fiacche figure, adesso, ora, non oso incontrare, e non andr? pi? in giro, ma vorrei rimanere con lei, un altro giorno forse! Prima che lei vada via, mi piacerebbe riamarla. Amare ancora lei, baciare il suo seno piangente. Prima che il suo corpo fugga via, per sempre, tacendo. Dimenticando!

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