I nostri migliori anni, Giulia

I nostri giorni migliori li abbiamo trascorsi tra continue dormite, giocando a nascondino nei cortili, andando a pesca con canne usate. Sognando, con la musica dei Pink Floyd, volevamo abbattere il muro. Non ? vero ragazza triste? E le nostre ginocchia sbucciate dalle cadute sul cemento, che per noi era come un verde prato, le ricordi? D?estate viaggiavamo con la mente verso deserte spiagge, con secchiello e paletta, a costruire castelli di sabbia. E tu eri la Regina, io il tuo timido Re. Non ricordi nulla vero? Sei cambiata, sei scomparsa dietro una siringa usata, e non vedi, non vivi. Respiri appena, e con te il tuo sguardo, maledettamente spento.

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