LA SIGNORA

La signora era l? Una pioggia insistente rimbalzava sul bavero alzato sul cappello calato sugli occhi Stava ferma sul ciglio del fosso e guardava la strada inondata Le sue braccia stringevano,piano un pacchetto di carta azzurrina Da lontano un rumore di stanca corriera, e l'odore del gas,della gomma,del ferro come sempre,come i passi compiuti sempre uguali Il sedile era rotto, ma un riparo sicuro dall'acqua, un riposo di gambe ormai grevi. La corriera ruggendo riprende la strada la signora seduta ? serena gli occhi chiusi a pensare a quel tempo agli odori fuggiti ai colori sbiaditi alla vita ridotta all'attesa, di qualcosa o di niente All'attesa. Stringe piano il pacchetto e la carta azzurrina,bagnata, e' sottile, attaccata alle mani. Ed il cuore, vissuto,ora batte con forza E la mente ricorda Ed il cuore ribatte ai pensieri ai colori agli odori all'amore perduto.. Finalmente,ora ? l? la signora dal suo sonno mai pi? risvegliata col suo pacco di carta azzurrina l? nel grande,ombreggiato giardino al riparo dall'acqua E riposa

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