Generoso di sorrisi


Generoso di sorrisi,

occhi a fessura

che scrutano attenti

l’ambiente intorno,

occhi brillanti

di pensieri vivaci.

 

Ma il disincanto

avvelena

il più sano intelletto.

Serrate le uscite

per il confronto,

l’intelletto

su se stesso si ripiega,

con se stesso combatte,

su se stesso si accanisce,

grigio di malinconia

per bastare a se stesso.

 

Mai sul fondo,

mai in estasi…

Come ci si trova

nel limbo

dell’equilibrio perfetto?

Ci si cade dentro

o si conquista?

 

Vogliamo insegnare la vita,

noi che la guardiamo passare,

perché sappiamo discriminare

tra cosa è giusto

e cosa non lo è.

Presuntuosi,

intrappolati

dal rigore delle astrazioni,

dalla logica dei ragionamenti.

 

Domande mirate

a frugare nel passato,

per carpire esperienze.

Risposte parziali

che non rivelano tutto.

 

Scelgo parole poco adatte
per comunicare,

ma intanto

gli sguardi ammiccano

ed ho sul viso

espressioni asimmetriche

perché vorrei trattenermi

dal rispondere

ai tuoi generosi sorrisi.









[21.06.2007]

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