Nessuno resta

Che non sia il mio biglietto da visita,

questa solitudine esasperante.

 

Invento i colori

perché non si veda il buio,

e alcuni credono

che sia tutto facile per me.

Se una traccia lascio

è quella di un sorriso,

appagante frutto

di un impegno ridanciano.

 

Alcuni mi amano,

pochi si avvicinano,

nessuno resta.

Eh si che io non le spreco

le occasioni!

 

Da un solo acino

ricavo succo d’uva

che mi fa vedere

il bicchiere mezzo pieno.

Soddisfatta della spremitura,

sento altri lamentarsi

per molto meno:

“questa bottiglia

non è di buon’annata!”

Ma l’hanno scelta loro,

e ordinata al ristorante.

 

Come è buffa questa gente

che ride di me

che sono buffa e sola.

Le tasche piene di oggetti,

il tempo pieno di incontri,

e nessun entusiasmo...

si tengono stretti,

fanno progetti di stabilità,

cercano situazioni comode

e accomodanti.

 

Io esprimo perplessità

ma non acredine.

Non mi riguarda

quel che non mi appartiene.

La mia è una condizione

che mi rende solida e tenace.

In tutto questo nulla

io vorrei scegliere

e persino farmi scegliere!

 

 

 

 

[05.06.2011]

 

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