LE STAGIONI DELLA VITA

 
Camminar ti vedo, fanciulla,
nel prato fiorito.
Canticchi gioiosa,
alle farfalle sorridi e chiedi scusa.
Raccogli margherite, danzando fra le aiuole.

Un fascio di colori, stringi forte al petto,
pensando al tuo dolore,
batte in gola il cuore, mentre ripeti il nome
che ti donava amore.

"m'ama o no m'ama"
sussurri piano,
a quell'oracolo improvvisato.
Con tremula mano, sfrondi petali vellutati,
uno ad uno  li  lasci cadere.

Resta fra le dita la spoglia corolla
mentre negli occhi,
triste e delusa,
una goccia s'affaccia e scivola via.

Va lesto il tempo
È  arrivato l'inverno.

Ora, siedi sulla fredda panchina.
Ai tuoi piedi
un gatto e un gomitolo di lana
per compagnia.
Niente più fiori da annusare,
ma una nera mantella a darti calore.

La brutta stagione ha gelato il tuo cuore,
ma l'anima ancora corre in quel prato
alla ricerca di un bene perduto.
Ribelle una lacrima scende e scolora,
il fondotinta e il rimmel cola.

Illumina il viso, ora un sorriso,
rigato di nero, ma dolce e sereno.
Fili d'argento nei biondi capelli
e una finestra nei denti tuoi bianchi.

Altre opere di questo autore