NON CI SEI TU
alessiadilorenzo
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Pubblicata su Athena Millennium il 17/11/2004
Nella vuota battigia s?ode l?urlo di un gabbiano, sembra un pianto disperato. La brezza leggera di un alba serena, dischiude le mie labbra come il tuo primo bacio. La tenue carezza del vento, che scompiglia i capelli, ? la tua mano che mi sfiora. Sembra la nascita di un giorno qualunque? ma non lo ?? Lo sguardo perso in un ricordo vicino, gi? tanto lontano? una fitta al cuore serra la bocca per impedire a un singulto di uscire. Non devono esserci rumori, a rompere questo silenzio. Taci dunque? e niente lacrime. Solo il pianto di quel gabbiano, abbandonato, ? permesso.
Nella vuota battigia s?ode l?urlo di un gabbiano, sembra un pianto disperato. La brezza leggera di un alba serena, dischiude le mie labbra come il tuo primo bacio. La tenue carezza del vento, che scompiglia i capelli, ? la tua mano che mi sfiora. Sembra la nascita di un giorno qualunque? ma non lo ?? Lo sguardo perso in un ricordo vicino, gi? tanto lontano? una fitta al cuore serra la bocca per impedire a un singulto di uscire. Non devono esserci rumori, a rompere questo silenzio. Taci dunque? e niente lacrime. Solo il pianto di quel gabbiano, abbandonato, ? permesso.
2 Commenti
09/09/2006 - lulu
Bella poesia e di grande intensità. Il verso del gabbiano non è mai disperato, a volte lo siamo noi.
09/09/2006 - woquini
Estremamente espressiva, e piena di una dolcezza infinita. Versi più prosaici che poetici, che rimandano ad una riflessione interiore. Ben costruita, scorrevole e leggibilissima.
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