LA FEMME DELLE CAMELIE
alessiadilorenzo
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Pubblicata su Athena Millennium il 25/07/2007
Triste ?femme? delle camelie Con passo altezzoso cammini; tra l?invidia delle donne e l?ammirazione dei passanti. Tra le dita stringi un bocciolo, che ti ricorda il passato. Nasconde la chioma un cappellino di raso, copre lo sguardo una leggera veletta. Al collo un candido filo di perle. Passeggi lungo il viale del tramonto, senza timore? anche se sai che sei quasi alla fine. Ferma un pittore, l?immagine tua, con mano sapiente intinge ai colori. Sfuma la tela e irradia il tuo volto, di un sole morente. Ti osserva ed arride. Disegna sul viso un tenue sorriso.. Ma anche se esperto, neppure si ? accorto dello sguardo tuo, assente, che vaga lontano? Ai piedi dipinge bianche palline convinto che sian del filo perle cadute. Non sapr? mai, ne capiranno i posteri? a rimirar quel quadro, che eran gli tuoi occhi a perder gocce salate che il dolore gelava allo sfiorar delle gote, tintinnanti cadevano al suolo come antichi e preziosi gioielli, attutiti da foglie ingiallite. Lacrime amare?mai asciugate, unico segno del tuo passaggio. Sei giunta alla fine. Mesta la mano, saluta il passato, dolce un sorriso t?illumina il viso; mentre serena oltrepassi il cancello.
Triste ?femme? delle camelie Con passo altezzoso cammini; tra l?invidia delle donne e l?ammirazione dei passanti. Tra le dita stringi un bocciolo, che ti ricorda il passato. Nasconde la chioma un cappellino di raso, copre lo sguardo una leggera veletta. Al collo un candido filo di perle. Passeggi lungo il viale del tramonto, senza timore? anche se sai che sei quasi alla fine. Ferma un pittore, l?immagine tua, con mano sapiente intinge ai colori. Sfuma la tela e irradia il tuo volto, di un sole morente. Ti osserva ed arride. Disegna sul viso un tenue sorriso.. Ma anche se esperto, neppure si ? accorto dello sguardo tuo, assente, che vaga lontano? Ai piedi dipinge bianche palline convinto che sian del filo perle cadute. Non sapr? mai, ne capiranno i posteri? a rimirar quel quadro, che eran gli tuoi occhi a perder gocce salate che il dolore gelava allo sfiorar delle gote, tintinnanti cadevano al suolo come antichi e preziosi gioielli, attutiti da foglie ingiallite. Lacrime amare?mai asciugate, unico segno del tuo passaggio. Sei giunta alla fine. Mesta la mano, saluta il passato, dolce un sorriso t?illumina il viso; mentre serena oltrepassi il cancello.
2 Commenti
28/07/2007 - Rosanna Spina
Bellissimi versi soprattutto nella prima e l'ultima strofa. Ciao. Rosanna
25/07/2007 - giovannagiordani
Io posso dire solo che ho apprezzato molto questa poesia per la profonditą e originalitą delle immagini.
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