Un'immagine di te

Acqua,
purezza
e sfere d'arcobaleno.

Piccola biglia d'acciaio rumorosa che,
mani guidano,
in un labirinto di plastica.

L'odore di un trucco,
lasciato e buttato,
tra crema e cotone;
una bocca ha sembianze di cuore.

Carezze,
mani
e pelle in bocca,
a lasciar segni.

Il bianco ed il nero,
il vento ed il soffio,
il latte e il caffè in un vortice di zucchero filante che,
lega,
stringe e costringe,
a bere la sete,
a bere sete!

Notti e lance di guerrieri ad ogni sguardo,
ad ogni rintocco,
segnano il sangue,
tra i battiti del tempo che,
memoria mai vorrebbe conoscere l'avvenire,
nell'infinito.

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