Nubifragio al villaggio

La fanghiglia vien giù
dalla montagna
in sul calar del sole,
lampi
e scrosci d'acqua piovana
dal ciel Divino,
forse
è un segno del destino.

La vecchierella stanca
su la scala siede
a filar
dopo una giornata
quasi ormai passata,
ma come un presagio,
un batticuore
nell'aria ormai imbrunita
da un oscuro
nero cielo,

e giù
dai colli avvera
su fragili tetti
la natura sfrena,
dall'inferno
fango scatena.

Su la piazzola
ormai distrutta,
al biancheggiar
della lucente luna,
fanciulli,
giovani,
vecchi
e famiglie ormai in rovina.

Tutto attorno
quando ormai
la natura già tace
e il cuore
non si da pace,

odi il martello
ticchettare,
la pala
spalare
e una voce
che continua a cercare.

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