Pesca di notte

Comete di lampare si sperdono in gocce di lucciola nell?immensit? oscura di Nettuno? Lacrime di stelle luccicanti dissolte in spumosi sospiri di Sirene? Danzano ronzando pensieri alati; sciamano intorno ad illusori fari di tenue, ondeggiante rimpianto? Tempo solenne come il mare? Immemore eternit?, scandita dall?inesorabile metronomo dello scricchiolante, legnoso beccheggio? Scrutano occhi umidi di liquida saggezza i miei occhi? Pelle cotta dal sole; cuoio antico baciato dalla luna? Lampi iridescenti volteggiano eleganti in notturni arcobaleni. Ittiche falene si levano dal mare e vi ricadono deluse, attratte da beffardi soli sfavillanti a poppa? Reti schiumanti raccolgono mute agonie rantolanti e schiocchi rabbiosi di ferree chele impotenti? Mani dure, incrostate da cordami lancinanti e bruciante sale; anime frustate dal sole, dal vino e dalle carte. Si specchiano le stelle in cerchi alieni e familiari? Sorge l?aurora su echi di metamorfosi ectoplasmiche. In uomini ancor s?incarnano i fantasmi, l?anima rivolta alla disperata, avara terra. Campane impallidiscono la notte e di quei cuori stanchi lente battono i rintocchi palpitanti? Domani... ? gi? domani!? Domani il giorno porter? una nuova, lenta attesa del tramonto? Allora la Fede si sollever? in onda di speranza e la prua della lampara fender? la notte!

Altre opere di questo autore