sii come...

Ròtolati tra sguardi di
lievità

Anima 
sii come quel nido
senza piume
leggera
scrivi il tuo nome
tra le cose oscure
inodore 
come le margherite
disseminate tra
i ciottoli

sii come
il grano
che si desta
sotto le dita
della pioggia

sii sorella
come le stelle chiuse
tra le imposte
di una notte
senza nome

sii il telaio
che lavora
tra foglie
e petali di nebbia

sii..
tra gli orli,
tra i racemi di una musica
di bosco e resina


*

 

 

«Ascolta la quiete, - diceva Margherita al Maestro, e la sabbia frusciava sotto i suoi piedi nudi, - ascolta e godi ciò che non ti hanno mai concesso in vita: il silenzio. Guarda, ecco là davanti la tua casa eterna, che ti è stata data per ricompensa. Già vedo la trifora e la vite che s’attorce e s’alza fino al tetto. Ecco la tua casa, la tua casa eterna. So che alla sera ti verranno a trovare coloro che tu ami, che ti interessano e che non ti inquieteranno. Suoneranno per te, canteranno per te, vedrai che luce ci sarà nella camera quando saranno accese le candele. Ti addormenterai, col tuo berretto consunto ed eterno, ti addormenterai col sorriso sulle labbra. Il sonno ti rinforzerà e i saggi saranno i tuoi pensieri. E mandarmi via ormai non potrai. Il tuo sonno lo proteggerò io».

M. Bulgakov, “Il maestro e Margherita”

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