A piedi nudi per la Galilea

Percorse , a piedi nudi, gli arsi territori
della Galilea,portando il Verbo
della speranza e della salvezza.
                 
In riva al mare di Tiberiade
lo seguirono poveri pescatori,
con l'ingenuità e la sincerità
degli uomini semplici,
pronti ad affrontare le insidie dei potenti
e le malizie degli scribi e dei farisei,
sicuri di non dover,per paura, rinnegare
l'Uomo venuto dal Cielo.

Le pietre aguzze della Giudea,oltre il Giordano,
ferirono,più volte,i suoi piedi
e le sue vesti, intrise di sudore,
raccolsero l'antica polvere del deserto.

Le pene e le angosce dell'uomo
e le stesse crudeltà e cattiverie  umane,
rattristavano il Suo Cuore,
ma la certezza della Sua missione,
illuminava il  suo Volto e
chi lo seguiva si sentiva libero e felice.

Betlemme,Nazareth, la Galilea,
luoghi percorsi in santità,
sono ancora infestati da scribi e farisei
e pochi samaritani sono rimasti a contrastarli.
                              
Il sangue dilaga,
il sangue di innocenti
e di uomini perduti, sporca la terra
che LUI percorse in pace,
sotto l'arco delle Palme e dell'incenso.
Uomini stolti, rinsavite !
non continuate in questa lotta di morte
e di distruzione,perché -un giorno -
"Il Sole -stanco - si oscurerà,
La Luna non darà più il suo splendore,
Le Stelle cadranno dalla volta celeste,
e le Potenze dei Cieli tuoneranno,
e l'umanità, mendace e crudele,
sarà mondata !!"

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