SOLITUDINE

 
SOLITUDINE


Foglie morte

ricoprono il bosco.

I miei occhi spaziano oltre la valle

dove l'azzurro si confonde con la sera.

Nell'ora del crepuscolo

il vento muove le foglie

mentre i passeri impauriti

volano oltre i monti.

Sola,

con i miei pensieri

cammino nella campagna

senza trovare  conforto

nè alcuna gioia

dai fragili ricordi

della mia giovinezza ormai lontana.

Come sono lontani

i miei sogni!

Non sono turbata

dal rumore dell'acqua del fiume

nè dai rintocchi leggeri delle campane

che liberi

 vanno verso il cielo

e

toccano il silenzio del mio cuore.

Cerco invano

il volto di colui che un giorno

mi sorrise

e

mi amò.

Una gioia nasce improvvisa:

egli

mi ama ancora

anzi mi riama

come ai tempi della

nostra tenera dolce giovinezza.

Mandi ninin,

la mia gioia sei tu.

 









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