MOGGIO, E' DA TE CHE RITROVO ME STESSA

MOGGIO, E? DA TE CHE RITROVO ME STESSA La terra ha tremato con un forte boato: stavo perdendo me stessa le mie radici profonde. Massi enormi sulla strada rotolati dalle mie amate montagne. Il campanile della mia chiesa: crollato. Vicino: la mia casa, quella casa dove nacqui, vissi la mia infanzia e la mia dolce giovinezza. Lacrime di dolore, un dolore immenso. Ero certa che la mia famiglia era l?, sotto quelle macerie, sepolta! Dolore immenso volevo morire anch?io. Il mio cuore era lacerato. Lacrime scendevano dalle mie guance. Mi sentivo sola, persa. Qualcuno mi abbracci?: sentii una voce che diceva: ?Antonietta, n? sta va?, son duc? int?l pr?t, da?r la B?ncie Catoliche. Stan ben!? Grazie Mizio. Eri tu quell?angelo che mi annunciava la vita! Ritrovai me stessa ritrovando la mia amata famiglia. Ebbi tempo di guardare la mia povera Moggio! Oggi esisti ancora e con te i pi? cari e dolci ricordi. Ricordi che rivivo tutt?oggi. Ripresi il mio lavoro: una tenda era il mio ufficio. Sotto il sole compilavo le pagelle dei miei alunni: quell?anno furono tutti promossi. Tanti mi cercarono per sapere se esistevo ancora. Ci fu qualcuno che non mi aveva mai dimenticata mai. Mi aveva cercata e trovata con mio grande stupore. Certo, fu necessario brindare insieme: e quel gesto non l?ho mai dimenticato!| Oggi, trascorsi trent?anni, rivivo quelle emozioni, come fossi ancora una giovane donna. Ritrovo la mia giovinezza ogni giorno rivedendo il mio paese rinato, gli amici di sempre. Tutto ? rimasto nel mio cuore, come allora. E? un bene prezioso che mai getter? via. E? cos? prezioso che ormai fa e far? parte della mia vita. Per sempre.

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