Anche gli alberi

L'uomo guardò l'albero e gli disse...
tu sei esposto a tutte le intemperie
da molto prima che io venissi al mondo
eppure, ancora vivi e dai i tuoi frutti

l'albero rispose con fierezza
le mie radici sono nella terra,
che mi nutre come madre premurosa
il sole scalda le mie foglie
e le fa splendere
come gli smeraldi più preziosi...
e il vento con le sue carezze spazza via
i pensieri che mi sono più penosi

io dono i miei frutti per l'inverno
il profumo e la bellezza dei
fiori in primavera...
di notte la luna gioca a rimpiattino
con le stelle, tra i miei rami
facendoli brillare

eppure...tu che nascesti
tra il mare e gli aranceti in primavera
quando il profumo dei miei fiori è così intenso
da unirsi appassionato col libeccio
preferisci il freddo del cemento senza cuore

tanti alberi hai sradicato
dalla loro madre terra
per costruire dei deserti di mattoni
dove nessuno si conosce...
mentre in questo campo
ogni filo d'erba o fiore mi è amico

l'uomo vide l'armonia dell'aranceto
ed accennò un sorriso
poi abbassando gli occhi se ne andò,
pensando anche gli alberi amano
forse...più di quanto ho amato io
nella mia vita.



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