Entro le viscere della terra

Entro le viscere della terra
Fronteggio la sopita coscienza
E regalo alle onde del mare
Scritti delle ultime generazioni
In cantucci di grotte
Dove il nero non è più scalfito
dalle ricerche illuminate
Ritrovo cuori che galleggiano
In colorati fiumi
Oltre i soliti sassolini scagliati
Da bocche di fuoco
L'amore della terra rapito
L'offro come succo dorato
A labbra secche e stanche di gridare
Alle lacerate carni sfigurate dalle circostanze
Sono specchio della carne gonfia
E dei solchi consumati su un corpo straziato
Testimoniano rifuggi governati da fogli
Inchiodati dal ritmo delle parole
Che accompagnano altre pene e altri mattini
Nell'inquietudine della resurrezione.

sito.www.antoniocoppotelli.it

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