Scaffali
Amore Azione e Avventura Erotismo Fantascienza Fantasia Gialli e Neri Mistero ed Horror Narrativa Saggi Storia e Biografie Teatro
Pubblicità
Gayum (L'uccisore di bambini episodio 28)
antropoetico
Pubblicata su Athena Millennium il 29/10/2011

Francesca , davanti all’ingresso, nel via vai rumoroso di mettalico dei carrelli, lo osservava. Era buffo, simpatico nella sua goffaggine. L’istinto di femmina cominciava a tracciare dentro la sua mente l’inconfondibile sensazione  di voler essere preda per il suo cacciatore.

-          Eccomi! Scusa ma stasera c’è il caos!

-          Rilassati. Facciamoci un siga prima di entrare.

-          Come? Fumi?

-          Raramente. Stasera ho voglia di farlo.Dai, non ho fretta.

Il commissario tirò fuori dalle tasche pacchetto e accendino. Quella donna sembrava avergli letto dentro la mente. Fumare era puro piacere già di suo,  farlo in sua compagnia non aveva prezzo. Osservò le mani di lei protese nel prendere la sigaretta mentre lui l’aiutava ad accenderla. La luce fece brillare gli occhi. Chissà perché sentiva fortissimo  un feeling istintivo e rituale. Era come se lei fosse stata da sempre nel suo destino e la cosa lo stravolgeva.

-          Fare la spesa, alle donne piace.

-          A te no? Sei single.

-          Sì, devo dire che mi diverto a scuriosare tra i scaffali. Amo le novità nel mangiare.

-          Sei capace a cucinare? Ti arrangi?

-          Francesca, modestamente, cucino molto bene.

Lei lo fissò con il sorrisetto di chi usa il dubbio per farsi invitare.

-          Qual è il tuo cavallo di battaglia?

-          Paccheri gratinati al forno! Una meraviglia!

-          Buoni. Come li faI?

-          Besciamella, trita di carne, galbanino, cipolla, sedano, carote.

-          Vorrà dire che qualche volta me li farai assaggiare.

Il cuore di Patrizio prese a battere come la batteria degli iron-maiden. La vita lo chiamava al suo destino.

-          Finito questo pasticcio t’inviterò a casa mia per una cenetta.

-          Finirà?

-          Lo prenderò, stanne certa oppure mi ucciderà, ma in qualche modo vedrò la fine di questa storia.

Francesca piegò lo sguardo e spense la sigaretta nel contenitore della sabbia. I suoi occhi sparirono nel buio.

-          L’amore. Nella vita conta solo l’amore. Senza della sua potenza siamo corpi vuoti. Cerca l’amore e nessuna forza oscura ti farà del male.

-          L’amore. Già, l’amore. Tu hai mai amato veramente?

-          E’ quello che mi chiedo. E’ così grande l’amore vero che non so se l’ho mai incontrato davvero, ma amare, ho amato. Credo che il vero amore, la spremuta di due anime, penetri ogni cosa. La mente, il cuore, il fisico.

-          Forse ho capito ciò che intendi. L’amore è la fusione di due entità.

-          Nell’assassino dei bambini c’è qualcosa che mi sconvolge.

-          Non capisco, spiegati.

-          Non avverto cattiveria ma un grido di dolore e una voglia d’amore immensi.

-          Può chi cerca l’amore uccidere?

Francesca non rispose ma si mosse per entrare. Patrizio la seguì come un cagnolino portando il carrello.

I due presero le necessarie cose, continuando un gioco a due alla scoperta dei reciproci gusti. Quante cose si posso scoprire di una persona leggendo un semplice scontrino. Voglie, passioni, necessità. Una cosa però non passò inosservata al commissario. Dopo il reparto della frutta e verdura, quando arrivarono davanti al banco della carne rimase allibito.

-          Ti piace la carne, vedo!

Patrizio era letteralmente sconvolto dal vederla mettere nel carrello diversi tipi di carne. Dal maiale, al manzo, passando per pollo e tacchino.

-          Ho bisogno di ferro, sono nei giorni del ciclo. Noi donne perdiamo sangue.

-          Capisco. Però mi sembri carnivora come un cannibale!

-          Stupido. Ho il congelatore. Faccio scorta per un mese.

-          Venti confezioni di carne mi sembravano comunque tante. Non credi? Saranno cinque chili di roba.

Francesca si succhiò il dorse della mano portandolsela alla bocca con una velocità  inaspettata.

-          Sono una vampira. Non lo avevi capito?

-          Brava. Pigliami per il culo!

-          Non credi che esistano i vampiri?

-          Assolutamente no. Cazzate.

-          Lo sai che i succhiasangue sono estremamente forti e passionali?

-          Nei films. I cinema, pur di vendere, rendono credibile anche l’assurdo. Tu sai chi sono io?

-          Il commissario più intelligente?

-          No, Frankestain! Non li vedi i bulloni sul collo?

Patrizio prese a camminare tutto storto, alzando la gamba sinistra, una di seguito all’altra in un modo da pirla.

-          Stupido uomo.

 

Non sono presenti commenti per quest'opera