antropoetico
Napoli si rivelava una cittadina affascinante, bella e misteriosa, pericolosa ed intrigante nei suoi vicoli pieni di storia e vita vissuta e il duomo lasciava senza parole. Le sue origini si perdevano nella notte dei tempi , il restauro più importante, risalente alla fine dell’ottocento, ne esaltava lo stile neogotico. Ulteriori interventi di mantenimento vennero fatti successivamente fino alla soglia del 2000 lascendone però integra la bellezza architettonica. Arrivato davanti all’ingresso, Patrizio non potè non notare il portale principale sostenuto ed abbellito da leoni stilofori ma fu il suo interno ad avvolgerlo ancora di più nel mistero che circondava quel luogo di culto. Infatti esso, realizzato con pianta a croce latina, era suddiviso in tre navate con altissime cappelle laterali separate da una sequenza di otto pilastri per lato.
- Fantastico. In questo posto si sente il respiro di Dio.
Fu questo il commento che gli venne naturale fare. La cosa che doveva sapere per prima era dove fosse nascosta la teca contenente il sangue di San Gennaro. Un prete di passaggio gli venne in aiuto indicandogli la via come ad un pellegrino qualunque.
- Fratello si trova la,segui la scritta: “la cappella del tesoro di San Gennaro”
Di lì a poco sarebbe iniziata la messa pomeridiana. Si vedeva l’altare rivestito in argento appena al di là dei muretti in marmo pregiato e la cripta dove era custodita l’ampolla contenente il sangue del santo.
- Ma non ci sono guardie? Padre come è possibile che la reliquia sia così facilmente a portata di mano. Chiunque potrebbe scardinare la cripta e portarsi via la teca.
Le parole erano uscite spontanee dalla bocca di Patrizio che le aveva indirizzate a un Francescano scalzo, inginocchiato in preghiera a San Gennaro.
- Mi pare ovvio.
- A me no.
- Chi vuoi che si metta contro il simbolo stesso della Chiesa qui a Napoli? Se non bastasse Dio a proteggerlo ci si metterebbero, cittadini, poliziotti e camorristi. Nessuno potrebbe commettere un delitto così grande e passarla liscia. E’ la forza del simbolo, è lo spirito con cui bisogna avvicinarsi al miracolo sangue di Gennaro.
- Ehmm, sì, certo….
- Dio vede e provvede figliolo! Non dimenticarlo e San Gennaro aiuta i bisognosi.
Patrizio se ne uscì, perplesso sul da farsi. Era proprio il momento adatto per spararsi la sua dose oraria di nicotina. Quel giorno c’era vento e non gli fu facile trovare la posizione giusta perché l’accendino potesse dare fiamma. Una volta, due e alla fine ci riuscì. Perché Gayum aveva bisogno del sangue di uomo morto molti secoli prima? Che segreto nascondeva quel sangue che, in particolari momenti dell’anno, tornava linfa di vita? Un tiro dietro l’altro e la sigaretta gli sembrò più corta del solito. Ce ne voleva subito un’altra.
Nonostante l’assenza di guardie il via vai di gente era presso chè costante, non si poteva certo entrare come se nulla fosse, tenendo tra le mani un piede di porco, sfondare la cripta e filarsela con la teca d’agento contenente le due ampolle sotto braccio. Strada sbarrata anche la sera quando le vie d’accesso venivano chiuse con portoni così pesanti che nemmeno un suv avrebbe potuto sfondarli. Solo un commando armato fino ai denti avrebbe potuto impossessarsi della reliquia ma come se ne sarebbe andato da Napoli? L’impresa appariva proibitiva. Troppo poco tempo per organizzarsi. Il cuore di Patrizio si rabbuiò come la notte che si avvicinava. Ormai era lì da più di tre ore aveva girato la chiesa e il piazzale antistante in lungo e in largo eppure nella mente non gli era frullata nessuna idea che avesse un senso. La vita di Jamal era davvero appesa ad un filo sottilissimo. Da lì all’albergo c’erano almeno cinque chilometri ma le gambe del commissario volevano camminare tanto quanto le sue labbra finire il pacchetto di sigarette.
- Che fine avevano fatto i corpi dei bambini? Che cosa c’entrava Francesca? Chi era Gayum?
Nonostante il cuore volesse escludere la donna di cui era innamorato, la ragione continuava a metterle le manette. Insegnava nella scuola dove andava il primo bambino, conosceva la vecchia ringiovanita di colpo a seguito di chissà quale iniezione di Gayum e guarda caso adesso era qui con lui. Troppe coincidenze per pensare che tutto fosse solo un semplice caso. Avrebbe dovuto stare molto attento.



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