Uguaglianza

Decidere
di andare in guerra
credere
di uscirne immacolati
non è possibile.
Conviviamo
in un mondo
senza anime innocenti
con gli errori disegnati
dall'umano ripetibile.
Del male proprio
e di quello altrui
ciascuno ne è la causa
ignota come il mistero
che tesse il suo futuro.
Ci trasformiamo
in complici civili
per l'assenza di coraggio
nell'opporsi a violenze
sociali ed ingiustizie.
Ingeriamo
lo stesso veleno
che distingue
vittime e carnefici
alla ricerca di notizie.
Ci affanniamo
ad ottenere la certezza
d'un vivere più sano
col denaro seminato
senza regole.
Disposti
al sacrificio della vita
per raggiungere
il tetto di una casa
senza tegole.
Un volto austero
ignobile e intollerante
ai suoi seguaci
con odiosa falsità
promette la letizia.
L'anima si rattrista
nel pensare a queste cose
ché un tempo addietro
parevano scenari
d'un film senza notizia.
Una domanda martellante
bussa all'anima mia
desiderosa di vivere
accomunata dai principi
di rispetto e fratellanza.
Chi mi seguirà
al di fuori d'ogni schema
che giusta rende
ma proprio a tutti
quest'uguaglianza?

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