Poverta'

Goccia a goccia
sorseggiata ogni giorno
come veleno forzato
ammala la povertà!
Ricordi dispettosi
riaffiorano alla mente.
Rivedo fastidiose vetrine
colme di tentazioni
e futili vanità.
Senza protestare
lacrime bagnano il visino.
Alla fanciullezza toglie
anche il dolce piacere
nell'assaporare ogni leccornia.
Lo sostituisce
con l'amaro del palato
avvertito al solo pensiero
percepito da chi
a me è vicino.
Sento la sua mano
stringere la mia
nel tentativo
di distrarre il desiderio
con ogni parola e mezzo.
Un magico suono
richiama la mia attenzione.
Un buffo omino
col bianco grembiule
il cappello sulle ventitré
mi viene incontro
tutto d'un pezzo.
Mi pone tra le mani
un cono di colori variopinto.
Il sorriso non tarda
ad arrivare.
Gli occhi si riempiono di luce.
Manifesto
evidente riconoscenza
per un gesto d'amore
sì convinto.
Sparisce la miseria
in breve istante.
Si trasforma
in felicità senza tempo
che lontani però
non ci conduce.

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