Straniero

Al ricordo
del luogo natio
si mescolano
fervido amore
e odio leggero
per non aver
raccolto
le speranze
di chi costretto
è a partire
senza indietro
potersi voltare.
L'imprevedibile
vento dell'umana
esistenza
spinge lo straniero
in mezzo alla foschia.
Il viaggio inizia
per un dove
non definito
dagli eventi.
In un rotolo
di documenti
diviene anello
d'una catena
creando ingranaggi
del motore
d'una mista società.
Cela
in volto smarrito
risentimento
e mansueta speranza
d'un mutare migliore.
Dinanzi ai suoi occhi
rondini
son divenute falchi
ed assolati deserti
i frutteti.
Plumbea
appare l'alba...
fatica a impallidire
nell'aria
di smog profumata.
Nulla si ferma
se non la voglia
d'andare via
che lo tira
come un filo
nella vecchia casa
agognata.

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