L'urlo dei deboli

Appare ribelle
assetato di ascolti
mancanti...
bisogni inestinti.
Debole per fame
grasso di privazioni
sacrificate...
grande voglia
di attingere l'acqua
d'un mondo carente.
Per lui esiste
solo il deserto
assolato...
nelle gole assetate.
Chi regna
lo stato
capire non vuole
di non sentire finge...
deve obbedire
solo al potente.
Sussulta
il cuore dei sofferenti...
arma lo scudo
della pazienza
affilando la lancia
d'audace combattente.
Tenace si piazza
fronteggiando
cattive visiere
d'una ingiusta legge
che i poveri non tutela
né protegge.
Avanti, avanti...
sussulta il potere
degli afflitti:
ma il diritto
non ci crede
alzando la guardia
di fronte
ad ogni istanza.
Non rinuncia
il disperato...
ruggisce e proferisce
il sussulto che avanza!
Ricchi spaventati
trovansi a difendersi...
si batte l'innocente
debole cade
con grande onore
dignità or calpestata.
Si gloriano i vincitori
della facile vittoria
ottenuta col vantaggio
di comodi decreti.
L'abuso di potere
altre vittime mieterà
nell'eterno silenzio
del destino...
stabilito da coloro
che mal governano
persino le pareti.

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