Simboli

Del tutto ignaro
dell’origine, lui era...
senza alcun spavento.

Maturando l’esistenza,
il tempo compì la magia
del lavoro profuso
facendo udire la voce
d’un forte mutamento.

Il senno scosse la coscienza
e, turbando l’emozione,
scatenò vaganti dubbi,
dalla gabbia dell’anima
sempre più fuggiaschi.

Tuonarono i pensieri,
nel silente cielo del mistero,
simili a luminose stelle
scoppiettavano nella cupola
sovrastante il capo della terra…
scrosciarono piovaschi.

Allorché luci ed ombre
incipriarono il viso dell’uomo,
gli occhi chiuse
ad una storica saggezza
foderata da artificiosa verità.

Pietre, statue, stella,
mano, croce e suono,
anch’oggi si dibattono
per far spadroneggiare
la loro unica divinità.

Si, questo è certo:
dall’inizio di qualsivoglia credo
la guerra dei simboli
mai cesserà.

Chi decise di dissetare
il desio della conoscenza…
ancora, di preciso, non si sa.

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