Nuova solitudine

Nuova solitudine
veste la realtà dell’oggi…
un attraversamento
d’anime deserte
percorrenti aride strade
di speranzosi ideali
che urbanizzano
le città del cuore.

L’uomo più non cerca
consolazione in niente…
solo, si ritrova dentro se,
ove l’unica realtà
per sopravvivere
al cambiamento
è in bilico fra menzogna,
apparenza e timore.

Il pomeriggio
d’ogni recondita stagione
ingurgita l’egoismo
sposato all’indifferenza
legittimata dalla modernità
facendo scordare il piacere
dell’esser, col prossimo,
buoni e gentili, non a rate.

Chissà, se il corpo risorgerà
in notti di rimpianti senza tregua…
nei luoghi ove le finestre
della comprensione
restano tuttora serrate
alla vista di occhi
nascosti dietro candelabri
di ragioni oscurate.

A cosa servirà vedere
la tremenda situazione
che ci lega a questo mondo
se le dita delle mani
divengono artigli affilati
graffianti l’inutile pensiero
di giorni in progressione
senza un lieto alternarsi?

Raccontano che la speranza
sia l’ultima a morire…
iniziamo a piantarla
per un domani che, forse,
non più ci saluterà
una volta germogliato
in attimi plasmati da un tempo
non gradito nel suo formarsi.

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